Fassone ha fatto sognare i tifosi del Milan. Quell’estate di acquisti a raffica, culminati con l’affare Bonucci e scanditi dal tormentone “Passiamo alle cose formali” sembrava davvero potesse costituire il rilancio definitivo delle ambizioni rossonere.

Ma poi le cose sono precipitate, e di Mister Li, Mirabelli e lo stesso Fassone solo un triste ricordo. Eppure nelle segrete stanze della società, in quell’estate i tre hanno parlato, seriamente, addirittura di Cristiano Ronaldo. E allora si che poteva cambiare tutto.Lazio-Milan rojadirecta streaming gratis alle 20,45

Fassone fa un bilancio dell’esperienza e ammette gli errori commessi: “A posteriori posso ammettere di aver sbagliato a prendere Bonucci dalla Juve. Avevamo un budget di oltre 70 milioni per l’attaccante di punta, ma quando è emersa la possibilità di prendere Leo, Montella si è convinto che fosse meglio spendere parte della cifra per il difensore. Chissà, avessimo rinunciato a Bonucci sarebbe cambiato tutto…”. Chi era l’attaccante destinato a vestire rossonero? “Siamo stati vicini a Morata e Aubameyang, ma era con Belotti che il discorso era veramente avanzato”. In più c’era la suggestione CR7, più reale di quanto si creda. “Per Mr. Li era una fissazione: lo voleva a tutti i costi e insisteva. Ne abbiamo parlato con Mendes, perché Cristiano sarebbe già stato disponibile a lasciare il Real Madrid e il Milan è un club di fama mondiale, gli piaceva. Il problema è che l’operazione non era sostenibile e dopo aver fatto delle simulazioni interne, abbiamo rinunciato a provarci seriamente”.

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