Su Europa, una delle lune di Giove, si può comodamente cucinare un bel piatto di pasta. La sua superficie è infatti cosparsa di cloruro di sodio (NaCl), meglio conosciuto come sale da cucina. Battute a parte, si tratta di una scoperta che rende questo corpo celeste decisamente più interessante di quanto non fosse in precedenza.

Finora infatti c’era la convinzione che il composto rilevato fosse solfato di magnesio. Ora sappiamo che invece si tratta di cloruro di sodio. Questo significa che l’oceano sommerso di Europa possa essere chimicamente molto simile a quello della Terra.

Questo comporta una implicazione ulteriore: la vita potrebbe essersi sviluppata all’interno di esso.

L’occhio di Hubble. La notizia è merito di un team americano composto da scienziati del California Institute of Techonology (Caltech) e del Jet Propulsion Laboratory della NASA, laboratorio specializzato nella progettazione e costruzione di sonde robotiche senza equipaggio.

Il cloruro di sodio rilevato su Europa, rilevato anche nelle aree non coperte da ghiaccio, potrebbe significare che la fonte sia proprio l’oceano sotto la sua superficie. Secondo gli esperti infatti potrebbe essere prodotto da attività idrotermali sul fondale, che a loro volta alimentano le speranze che possa esserci qualche forma di vita aliena.

A breve ne sapremo di più, considerato che il prossimo anno, infatti, sarà lanciata la sonda dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) Cliper, che effettuerà diverse decine di sorvoli.

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