Per fronteggiare in Cina una grave crisi dell’allevamento dei suini per una epidemia di influenza che e è costata la vita di più di 200 milioni di capi in un Paese che ne produce 400 milioni all’anno ed è allo stesso tempo il più grande consumatore e produttore al mondo, si userà il riconoscimento facciale degli animali. Un sistema di robotica e blockchain finalizzato a contenere l’epidemia e non solo.

Non potendo salvare gli esemplari malati, in assenza di vaccini e cure efficaci, si è pensato di evitare al maggior numero possibile di capi di contrarre il morbo prevenendone il diffondersi, ovvero isolando i soggetti infetti.

Saranno Alibaba e JD.com, famosi in tutto il mondo per la loro attività nell’ambito dell’ecommerce, a fornire alcune videocamere dotate di algoritmi di machine learning per analizzare il muso dei suini e tentare di riconoscere in anticipo l’insorgere della malattia dalle espressioni facciali.

Lo scopo è contenere le epidemie e ottimizzare altri aspetti dell’allevamento. Aiuterà anche a rendere più efficace la distribuzione del cibo distinguendo i capi uno dall’altro. Sarà possibile in questo modo capire quando sono stati nutriti a sufficienza per ridurre gli sprechi.

Ma non solo: servirà anche a comprendere lo stato di fertilità delle scrofe analizzando i segni vitali misurati con l’uso di dispositivi indossabili applicati a queste ultime. Ma prima sarà indispensabile ridurre i costi di questa tecnologia, che al momento è di circa 7 dollari per capo.

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