Antonio Conte ha deciso: sarà l’Inter la sua prossima squadra, a prescindere dall’esito dell’ultima giornata di campionato, in cui l’Inter si giocherà la Champions contro l’Empoli in casa. Il tecnico salentino ha valutato che la qualificazione in Champions è importante per avere la possibilità di misurarsi sul palcoscenico internazionale, ma non gli dispiacerebbe un approccio più soft al mondo Inter, in modo da poter spingere ancora di più sul campionato e provare la vittoria al primo colpo.

Marotta in ogni caso gli ha dato ampie rassicurazioni: in caso di qualificazione in Champions League il mercato sarà ancora più ricco, altrimenti si costruirà una rosa in grado di gestire al meglio il doppio impegno, meno pesante, Europa League-campionato.

Conte ha vacillato fino al’ultimo per il possibile interessamento della Juventus, che poi ha virato su Maurizio Sarri. Il modo in cui Conte e la Juventus si sono lasciati 5 anni fa non è completamente dimenticato, e il fatto che il tecnico salentino se ne sia andato a pochi giorni dal ritiro per discussioni di mercato non è piaciuta.

Il suo sponsor principale era ed è Marotta, che ormai è all’Inter. A Conte poi piacciono le nuove sfide, e sa benissimo che andare a vincere l’ennesimo scudetto a Torino non gli procurerebbe emozioni particolari, e che un’eliminazione dalla Champions sarebbe vissuta come un fallimento.

Invece a Milano vincere uno scudetto, strappandolo proprio alla Juventus dopo 8 anni sarebbe un vero e proprio trionfo. E la concomitanza del cambio di panchina a Torino costituisce un vantaggio da sfruttare subito. Spalletti sa bene che la sua avventura sulla panchina dell’Inter è finita, stesso discorso per molti giocatori come Icardi, Perisic e Nainggolan. In questo senso il rischio di una partita poco convinta contro l’Empoli è enorme.

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