Il big match del San Paolo di domenica contro l’Inter potrebbe essere l’ultima partita di Insigne con la maglia del Napoli. Un clamoroso addio per uno dei simboli del Napoli e della città. Dopo l’addio lampo di Hamsik a gennaio, un altro segnale che il Napoli di De Laurentiis non guarda in faccia nessuno.

I malumori di Insigne sono noti da tempo: il rapporto con i tifosi non è idilliaco, e le sue prestazioni in campo ne stanno risentendo. Questa stagione in particolare è stato decisamente poco brillante da parte dello scugnizzo napoletano, che per rendere al meglio ha bisogno di sentirsi sempre apprezzato e importante.

Anche i dissapori con Ancelotti, con cui ha polemizzato in occasione di alcune sostituzioni, non hanno contribuito a rasserenare l’ambiente. A fronte di prestazioni poco convincenti, Insigne con il suo entourage ha comunque chiesto un adeguamento di contratto alla società, che ha per il momento risposto picche. Il giocatore e il suo procuratore hanno mandato un messaggio chiaro alla società: in caso di offerte importanti, sarebbero disposti a fare le valigie. In questo senso con De Laurentiis si sfonda una porta aperta: di fronte a una cifra significativa, il numero uno partenopeo non avrebbe problemi a lasciarlo andare via, anche in virtù dello scarso rendimento degli ultimi tempi.

Il problema è quantificare questa offerta e sopratutto capire chi sarebbe disposto a investire così tanto per un giocatore che ha un indubbio talento ma che non ha ancora dimostrato grande continuità e capacità di incidere ad alti livelli per traguardi importanti.

In Italia è praticamente impossibile che qualcuno si avvicini ai 100 milioni richiesti dalla società per Insigne, e probabilmente nemmeno a 80. Dall’estero c’è qualche opportunità in più. In particolar modo l’Atletico Madrid di Simeone sembra interessato al giocatore, magari investendo una parte dei soldi ottenuti dalla cessione di Griezmann.

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