Non Coca ma Cannabis. Addirittura cinquemila piantine, per un valore commerciale di oltre un milione di euro. E’ questo il carico illegale che trasportava Alkiviades David, il re della Coca Cola, sul suo jet privato. Per il miliardario brutta sorpresa a Saint Kitts, isola nei Caraibi, dove i funzionari della dogana dell’aeroporto Robert L. Bradshaw International hanno scoperto la merce che trasportava e lo hanno arrestato.

David si trovava nei Caraibi con il collega e socio d’affari, il miliardario Chase Ergan, e con l’attore Jonathan Rhys Meyers. Per i tre fermo di diverse ore e poi arresto quando hanno cercato di lasciare l’isola.

Il re della Coca Cola ha provato a giustificare il possesso di cannabis sostenendo che si trattasse di piantine “tutte di canapa” utili per promuovere e sviluppare un nuovo progetto “per sviluppare un business legale della cannabis” nei Caraibi orientali.

Una versione che non ha convinto i funzionari della Polizia di San Kitts hanno dichiarato al quotidiano inglese Daily Express che David ed Ergen sono accusati di possesso di droghe controllate e importazione di farmaci. Non è nuovo il 41enne Rhys Meyers ad episodi simili. Ricordiamo tutti le foto pubblicate dal Sun nel 2015, che lo mostravano aggirarsi confuso e in pessime condizioni tra le strade di Londra, con l’aspetto sconvolto e una bottiglia di vodka in mano. Nel 2011, inoltre,  l’attore è arrivato a tentare il suicidio all’interno del suo appartamento londinese. Invece a partire dal 2005, la star ha tentato per almeno sei volte di portare a termine un ciclo terapeutico in rehab per disintossicarsi da alcool e stupefacenti.

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