Dopo un primo anno di rodaggio, Elliott che ha preso possesso del Milan praticamente a stagione in corso, adesso si prepara a fare sul serio. Il fondo americano non intraprende avventure come queste per vivacchiare o per andare in perdita, e dunque adesso ci si aspetta le mosse giuste per riportare il Milan in alto. In questi mesi Elliott ha studiato il club rossonero. Alcune cose sono già cambiate, come l’arrivo di Leonardo e Maldini, altre cambieranno ancora, come l’addio di Carolina Morace e forse quello di Gattuso. Ma è chiaro che oltre all’allenatore, la vera rivoluzione la si aspetta dalla rosa.

Nelle prossime settimane, ci sarà poi l’uscita anche di Mario Beretta, attuale responsabile del settore giovanile rossonero, che dovrebbe essere sostituito da uno tra Angelo Carbone e Angelo Castellazzi. Dovrebbe poi essere ulteriormente ridefinita pure la posizione di Alessandro Sorbone, Chief Operation Officer, dopo che a marzo sono arrivati a Casa Milan due dirigenti voluti fortemente dall’ad Gazidis, cioè Stylsvig e Murray.

Per quel che riguarda la panchina, i nomi al vaglio sono quelli di Di Francesco e nelle ultime ore di Sarri, dopo la notizia che il Chelsea vorrebbe esonerarlo a prescindere dall’esito della finale di Europa League. Per quel che riguarda i giocatori, poi, molto dipenderà dalla qualificazione in Champions League. Con un simile traguardo, il Fair Play Finanziario concederebbe maggiore margine di manovra alla proprietà, che darebbe incarico a Leonardo e Maldini di cercare sul mercato le pedine giuste per rinforzare la rosa. Alcune cessioni saranno inevitabili, ma quel che più nincuriosisce i tifosi rossoneri sono gli arrivi. Dopo l’acquisto di Piatek e Paqueta a gennaio, le prospettive sono sicuramente buone.

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