Mai banale Josè Mourinho nelle sue dichiarazioni. Il tecnico portoghese, che negli ultimi anni ha visto un po’ in declino la sua immagine di tecnico vincente, parla del futuro e delle squadre in cui potrebbe andare ad allenare. Un tecnico che i tifosi dell’Inter vorrebbero ancora sulla panchina nerazzurra, e che forse in questo momento possono preferire anche a Conte.

“Allenare il PSG? È impossibile, non puoi allenare un club con un allenatore, devi parlarmi di un club in cui la porta è aperta“, dice il portoghese.

Alla domanda sul rapporto con Paul Pogba allo United: “Non posso dire di sì, se mi chiedi se Pogba è l’unico responsabile della situazione, non sono stato una vittima di Pogba”.

Sulla difficoltà storica nella sua carriera di andare oltre il terzo anno: “I giocatori possono provare un po’ di stanchezza, specialmente quando gli chiedi molto, quando hai un profilo di gruppo molto professionale, molto ambizioso, laborioso, di talento, un club strutturato, non hai quella stanchezza, quando sei quasi da solo, non hai il supporto di un club nel suo insieme, alcuni giocatori vanno un po’ verso l’opposto rispetto all’allenatore, non voglio essere un bravo ragazzo, perché il bravo ragazzo dopo tre mesi è un burattino e non finisce bene, ma non dovresti neanche essere un allenatore sempre negativo. Dovremmo cercare questo equilibrio“.

Su Pep Guardiola che ha superato Mourinho, con 26 titoli vinti dallo spagnolo contro i 25 dello Special One: “Questo mi ricorda che sono qui, con venticinque titoli, se fossi rimasto al Porto e all’Inter dopo aver vinto la Champions League, avrei giocato la Supercoppa europea, quella nazionale, la Coppa del Mondo per club e avrei potuto avere 31 titoli”.

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