L’addio di Mauro Icardi all’Inter è cosa certa, ma è da tutto da definire il rebus relativo alla sua prossima destinazione. Nonostante la svalutazione del giocatore in questi ultimi mesi, tra infortuni, beghe societarie e rendimento pessimo, il valore del cartellino è ancora molto alto.

Troppo, in proporzione all’appeal del giocatore in questo momento, che paga anche una presenza in nazionale e dunque una visibilità internazionale, Champions di quest’anno a parte, praticamente nulla. Quel che è certo è che al momento Icardi non rientra più nei piani dell’Inter. E questa è una certezza anche in virtù del probabile arrivo di Antonio Conte l’anno prossimo sulla panchina nerazzurra. Il tecnico salentino ha già fatto sapere di non discutere il valore del giocatore, ma di preferire uno spogliatoio completamente unito e soprattutto un ambiente non condizionato da continue polemiche esterne.

Icardi, porta in faccia a sorpresa

Il problema è che Icardi, tra poche richieste e scelte personali, al momento accetterebbe solo la Juventus in questo momento come unica alternativa a una permanenza alla Pinetina. Il desiderio di restare in Italia suo e della famiglia, infatti, è prioritario, e le squadre che potrebbero interessare il giocatore sono davvero poche. Il Milan è escluso per ovvi motivi. Il Napoli non sembra interessato a lui (De Laurentiis difficilmente si metterebbe in casa un procuratore come Wanda Nara), la Roma è ritenuta dal giocatore una squadra non di primissima scelta.

Resta la Juventus, che garantirebbe al giocatore competitività a livello nazionale e internazionale. E poi, non c’è da sottovalutarlo, sotto sotto al giocatore non dispiacerebbe fare uno sgarbo a tutti quei tifosi che in fondo non lo hanno mai completamente apprezzato e che adesso lo fischiano e ne chiedono la cessione.

La Juventus sarebbe disposta a parlarne, per l’Inter resta il forte dubbio di lasciar partire verso una diretta concorrente e storica rivale un giocatore il cui rendimento potrebbe tornare a essere altissimo. Una soluzione estera sarebbe la preferita da Marotta, ma non sarà così semplice.

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