Il tema dell’allattamento è sempre delicato. Ci sono mamme che non rinunciano a questo momento così intimo nemmeno quando il bambino è cresciuto, continuando fino a quando il latte c’è e anche oltre. Ci sono mamme che questa esperienza on hanno la fortuna di viverla, con il latte che non arriva e l’obbligo di ripiegare su quello artificiale, comunque ottimo per la crescita del nuovo arrivato. E poi ci sono quelle che decidono scientificamente quando è il momento di interrompere, anche per via di un lavoro che le impegna tantissimo e che le costringe a uno stress che non riescono a sopportare. Nel caso queste persone siano famose, la loro storia diventa di dominio pubblico, come nel caso dell’attrice Hilary Duff.

Che forse per togliersi un peso, forse per scoprire cosa ne pensano le altre mamme come lei, ha deciso di affidare a un lungo post la sua esperienza e il suo pensiero. E le polemiche non mancano. Hilary Duff è diventata mamma per la seconda volta ormai da un po’. Ora sulle pagine del suo profilo Instagram ha deciso di parlare della sua esperienza di allattamento. La bionda attrice, dopo soli sei mesi, ha deciso di interrompere questo importantissimo momento tra se e il bambino. E probabilmente, la cosa è stata traumatica per entrambi, soprattutto perchè la motivazione non è stata dettata dalla fine della produzione del latte da parte del suo corpo, ma da una necessità lavorativa. La Duff ha spiegato il perché in un post riservato alle sue followers donne: «Sono una mamma lavoratrice, il mio obiettivo era quello di allattare la mia bambina fino a sei mesi per poi decidere se andare avanti o meno», ha scritto la Duff.

Poi la Duff fa una dichiarazione dura, che non è piaciuta a molte: «Allattare o usare il tiralatte mentre si lavora fa schifo: spesso lo facevo mentre venivo truccata e pettinata per girare le scene, con persone attorno – continua – a un certo punto stavo per avere un crollo. Ero stressata dal calo del latte, la bimba stava diventando nervosa, io avevo bisogno di una pausa». Questa decisione, rispettabile ma drastica, ha provocato la reazione di tutte quelle donne che non hanno mai avuto il latte, e che per questo ritengono una decisione discutibile toglierlo scientificamente. Non solo: la reazione è arrivata anche da parte di quelle donne che non hanno esitato a ricordare all’attrice come la sua sia una situazione di lavoro privilegiata, ben pagata, e gestibile in maniera più semplice di chi deve timbrare il cartellino per poche centinaia di euro al mese e soprattutto di chi non ha la possibilità di portare il figlio con se al lavoro. Soprattutto la frase “Allattare fa schifo”, anche se circostanziata al posto di lavoro, è sembrata poco rispettosa nei confronti di chi non lavora affatto o di chi non riesce ad allattare per mancanza di latte. Insomma un po’ più di tatto sarebbe stato gradito. Voi cosa ne pensate?

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