Forse in atri casi si era reso protagonista di episodi più clamorosi, ma alla fine il famoso procuratore Mino Raiola si vede revocata la possibilità di esercitare la professione di procuratore. La sospensione, però, è solo temporanea.Per lui tre mesi di stop. La decisione è della Figc e farà comunque contenti tutti coloro i quali non hanno mai provato troppa simpatia per un procuratore di indubbio talento e successo, ma che più di una volta si è reso protagonista di bracci di ferro con le società che hanno finito per penalizzare i tifosi.

La squalifica è di tre mesi. Lo ha annunciato la Figc con un comunicato ufficiale di questo pomeriggio. La sospensione per l’agente di Donnarumma e Ibrahimovic, oltre che di Kean e altri talenti in giro per il mondo, vale dal 9 maggio al 9 agosto 2019.

Ma qual è il motivo della sospensione? I fatti si riferiscono al cosiddetto ‘Caso Scamacca’. Arriva una sospensione di due mesi di stop anche per Vincenzo Raiola, cugino e socio di Mino. Il legale dei due procuratori, Massimo Diana, nelle prossime ore chiederà il rito accelerato per conoscere le motivazioni della decisione presa dalla Figc.

Arriverà inevitabile la richiesta di sospensione della pena che in caso contrario, costerà l’esclusione dalla prossima sessione di mercato di un sicuro protagonista. Ricordiamo l’episodio che lo ha visto protagonista in veste di procuratore di Donnarumma, quando con i suoi continui tira e molla mise il giovane portiere in una scomoda situazione, al punto che i tifosi stessi del Milan non volevano più vederlo in rossonero. I fatti risalgono a quando nella dirigenza rossonera c’erano Mirabelli e Fassone. In particolare, i dissidi principali si ebbero soprattutto con Mirabelli. Va detto che da quell’episodio il modo di fare di Raiola risulta decisamente più moderato, ma questo nuovo episodio apre nuovi scenari.

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