La polizza di Responsabilità Civile Professionale è un tipo particolare di assicurazione stipulato al fine di proteggere il patrimonio di un professionista da eventuali rischi professionali, legati, quindi, allo svolgimento della propria attività.
In questo articolo, cercheremo di chiarire ogni vostro dubbio in merito.

In che modo funziona la RC Professionale?
La RC professionale prevede, come attori, una compagnia assicuratrice e un assicurato che, non diversamente da altri tipi di assicurazioni, versa un tot annuo per ottenere dei benefici. Nello specifico, la compagnia assicuratrice, a fronte del pagamento di un premio annuo, fornisce varie garanzie al contraente in previsione di possibili richieste di risarcimento avanzate da terze parti cui l’operato del professionista assicurato ha arrecato danno per errori, omissioni o negligenze.

Per chi è indicata
Una polizza RC professionale offre una copertura in grado di consentire a chiunque di esercitare la propria professione in piena libertà e sicurezza. Se, per tanto, la sua stipulazione risulta indicata per qualsiasi tipo di lavoratore, vi sono alcune categorie che sono tenute a esserne provviste per legge.

Obbligatorietà della polizza RC
In base a quanto previsto dalla legge n.148/2011, e come confermato da MIOAssicuratoreLa polizza di responsabilità civile professionale è obbligatoria per tutte le professioni soggette ad iscrizione ad ordine o albo professionale dal 13 Agosto 2013, ogni professionista deve essere fornito di un’assicurazione idonea ai rischi che derivano dall’esercizio della sua attività professionale. Dal 13 Agosto 2013, per tutti professionisti che siano iscritti a un Albo, la polizza RC è divenuta obbligatoria, con la sola eccezione dei Medici della Pubblica Sanità e dei Giornalisti.
Vediamo, nel concreto, una serie di professioni per cui questo tipo di RC si profila come strettamente previsto dalla legge come indispensabile:

  • Architetto
  • Avvocato
  • Agente di commercio
  • Agente Immobiliare
  • Agente in attività finanziaria
  • Amministratore di Condominio
  • Commercialista
  • Consulente del Lavoro
  • Geometra
  • Ingegnere
  • Mediatore creditizio
  • Perito
  • Revisore legale

Consigli sulla scelta della RC professionale: i fattori da prendere in considerazione
Nel momento in cui si decide di munirsi di una RC professionale, bisogna passare al vaglio i pro e i contro dei pacchetti assicurativi propositi. Si tratta di un’operazione che potrete svolgere anche comodamente da casa, affidandovi a vari comparatori online come MioAssicuratore.it che permettono di confrontare varie polizze tra loro, consentendo spesso un risparmio considerevole.

A tal proposito si tenga in mente che molto spesso prezzo e copertura vanno di pari passo: fate quindi attenzione a scegliere delle assicurazioni non troppo economiche se non volete ritrovarvi con un servizio, se non insufficiente, comunque poco adeguato alla vostra professione.

Ogni RC professionale presenta una serie di clausole tra cui quella della colpa grave che, rappresentando la più onerosa, si rivela un elemento fondamentale per moltissime professioni.

Preliminarmente alla stipula di una RC professionale, viene fatto compilare dalle compagnie assicuratrici un questionario che costituisce parte integrante del contratto. Per questo motivo, in tale fase, non bisogna mai dichiarare il falso. In caso contrario, infatti, la compagnia avrebbe facoltà di impugnare lo stesso per non pagare o pagare solo una parte di quanto pattuito secondo la polizza.

Anche in questi tipo di assicurazioni, vi sono alcune polizze che contemplano la possibilità di un esborso da parte del professionista in caso di sinistro. Sono presenti anche polizze prive di franchigia a un prezzo ovviamente più alto, ma più consistenti in termini di garanzie per l’assicurato.

A proposito di massimale (ovvero la cifra massima che, in caso di danno, la compagnia si impegna a fornire al cliente), invece, nella sua scelta va soppesata l’entità del danno che si potrebbe arrecare tramite l’esercizio della propria professione.

L’arrecare un danno a un cliente comporta, molto spesso, anche delle spese legali, il cui sostenimento non è garantito da tutte le compagnie di assicurazione. La maggioranza di esse, infatti, si limitano a fornire delle garanzie per la copertura di questo tipo di spese che sono, di norma, molto consistenti. Con questo espediente le compagnie hanno libertà di scelta nel rappresentare o meno il proprio assicurato nel procedimento penale da cui dipende la quantificazione del risarcimento, in sede civile. Alla luce di ciò, è chiaro che, qualora non venga specificato diversamente, per “Spese legali” si intenderà, nel contratto, che l’assicurazione si riserva il diritto di decidere se subentrare o meno nel procedimento a carico del contraente sulla base, come ovvio, della sua convenienza.

Per avere un quadro completo in materia di RC professionale, si devono anche menzionare retroattività e garanzia postuma come degli aspetti non indifferenti da prendere in considerazione al momento della scelta di una polizza. In riferimento alla prima, va detto che non è infrequente che le polizze coprano delle richieste di risarcimento avanzate nel periodo di copertura della polizza, anche riguardo a danni cagionati in passato. Per quanto concerne la seconda, essa rappresenta una copertura aggiuntiva, tramite la quale la compagnia assicurativa è tenuta a coprire gli ex assicurati che mettono fine alla propria attività professionale per un certo numero di anni.

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