Passerà probabilmente alla storia l’uomo mummificato trovato sullo “Yacht dei fantasmi”, magari finirà in un museo e sarà meta di visitatori da tutto il mondo come le vittime ritrovate negli scavi di Pompei. La straordinaria scoperta è stata fatta a bordo di uno yacht. Ci sono voluti sette anni dopo l’avvistamento dell’imbarcazione per ritrovare al suo interno il corpo senza vita e mummificato di un uomo tedesco.




Non è stato difficile identificarlo: il corpo appartiene a un marinaio che girava il mondo da anni in solitario e di cui si erano perse le tracce. Nessuno strumento era più stato in grado di rilevare la posizione della sua imbarcazione, che sembrava svanita nel nulla. E invece il natante continuava a girare il mondo, con al suo interno il suo capitano solitario, Manfred Fritz Bajorat. Il ritrovamento è avvenuto a 40 miglia dalla costa delle Filippine, nell’oceano pacifico. Quando i soccorritori sono entrati nella cabina si sono ritrovati davanti a una scena da film. In giro album di fotografie, vestiti e scatolette di cibo. Al centro della stanza il corpo senza vita e mummificato del 59enne amante del mare, seduto alla sua scrivania con un radiotelefono vicino.

E’ morto nel luogo che amava di più, facendo quello che desiderava più di ogni altra cosa. Forse però questa volta aveva esagerato, perchè l’ultimo viaggio che aveva scelto di compiere Bajorat era stato molto pericoloso. Un incidente ha compromesso tutto: l’albero maestro è caduto e la cabina è stata sommersa dall’acqua. Secondo gli esperti, la sua posizione alla scrivania fa pensare a una morte improvvisa. La mummificazione del corpo è stata assicurata dai venti asciutti e dalle temperature calde, un mix che con l’aria salata ha preservato il corpo. Nel 2009, Bajorat incontrò un altro veterano della navigazione che ha rilasciato una dichiarazione al giornale tedesco BILD: “Era un marinaio molto esperto, non credo che avrebbe navigato durante un temporale”. “Credo che l’albero maestro sia caduto dopo, Manfred era già morto”. Di certo il mare che amava tanto gli ha tolto la vita, ma allo stesso tempo gli ha regalato una fama eterna.

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