I risultati di una ricerca sulla leucemia acuta sono stati pubblicati il 7 Gennaio sulla rivista New England Journal of Medicine.
La ricerca ha esaminato 168 pazienti, malati di leucemia, in cura presso 27 centri diversi. A caso, ad alcuni di loro, volontari, è stato iniettato ATG prima del trapianto di cellule staminali. Si tratta di anticorpi di origine animale chiamati anti linfociti T che hanno notevolmente abbassato il rischio di rigetto. A capo della ricerca una Dott.ssa italiana Francesca Bonifazi dell’Istituto di Ematologia dell’Università di Bologna. Così ha detto: ” “La malattia del trapianto contro l’ospite è la complicanza più grave dopo il trapianto di cellule staminali. Il trapianto di cellule staminali è un’opzione terapeutica per diverse malattie del sangue e per la leucemia acuta, in particolare, che rappresenta l’indicazione più frequente al trapianto”.
A due anni dall’inizio della sperimentazione il tasso di sopravvivenza nei pazienti trattati con ATG è stato migliore rispetto a chi non era stato scelto per la sperimentazione. Il rischio di malattia cronica si era ridotto insieme a quello di una recidiva.
Lo studio dimostra come l’anticorpo sembra migliorare la quantità di vita degli ammalati e che questa scoperta, insieme agli studi fatti in precedenza, può risultare particolarmente importante per coloro che, malati di leucemia, hanno necessità di subire un trapianto di midollo osseo.

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