La madre di Amy Winehouse ha pubblicato un libro sulla figlia dal titolo Loving Amy. A mother Story. La cantante viene descritta come un bambino selvaggio che aveva una passione per la musica prima di cadere nel baratro della droga.

Secondo la madre, Amy era un angelo e un diavolo insieme. “Era una cantante, una superstar, tossicodipendente e una giovane donna che si precipitò verso una morte prematura. Per me, però, lei è semplicemente Amy. Lei era mia figlia e il mio amico, e lei sarà con me per sempre”. La madre di Amy soffriva di sclerosi multipla fin da quando la figlia era piccola e racconta come già a 10 anni la Amy era solita bere e fumare fino ad arrivare alla droga e alla morte nel 2011 a soli 27 anni.

La madre si chiede ora se la figlia soffrisse della sindrome di Tourette che la spingeva a gridare spesso e volentieri. Già a nove anni Amy si tagliava sulle braccia, primo sintomo di depressione, scriveva testi e diari dai contenuti ossessivi.

La musica rimaneva comunque la sua più grande passione, amava Michael Jackson già da quando aveva cinque anni. Nonostante le condizioni di salute pessime, era infatti bulimica, la carriera di Amy vede una impennata; il suo album, Back to Black, fu quello più venduto nel 2007. Dal 2008 in poi fu però tutto un declino, si rifiutò spesso di curarsi, si abbuffava di alcol e droga tanto che, la madre, afferma che non c’era neanche un momento che nel suo corpo non ci fosse una sostanza tossica. Il 23 Luglio 2011 è stata trovata morta nel suo letto. La mamma dice che il giorno del funerale è stato il momento in cui è venuta a patti con la morte della figlia ma che lei le sarà sempre accanto.

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