La Coldiretti ha presentato i dati relativi alla appena passata Epifania. Si tratta dell’ultima festa, dopo il Natale, come risulta chiaro anche dall’antico ma sempre valido detto: ” L’Epifania tutte le feste si porta via”. L’Epifania, una festa cristiana che si celebra il 6 Gennaio dodici giorni dopo il Natale, significa apparizione, venuta e si riferisce alla nascita di Gesù. L’Epifania è però da sempre la festa dei bambini, il giorno in cui al mattino trovano appesa al letto o al camino ,la famosissima calza della Befana piena di dolci e prelibatezze. Anticamente l’Epifania era la sola ricorrenza durante la quale i più piccoli ricevevano i doni. I tempi sono cambiati e i doni a Natale non mancano quasi per nessuno. L’Epifania però continua a conservare il suo fascino. Quasi la metà delle famiglie italiane, il 45%, l’ha appesa all’albero, il 13% ha fatto altri doni, chi non ha bambini non ha festeggiato. Chi non ha rinunciato al consumo di dolci e li ha invece aggiunti alle tante calorie consumate durante pranzi e cenoni natalizi si è ritrovato, in breve, con un paio di chili in più per un totale di circa 15.000 calorie consumate. Sono stati quasi 4,3 miliardi di euro quelli utilizzati per la spesa, cinquantadue milioni di bottiglie di spumante, una quantità enorme di pasta, pane, carne, salumi. I tempi moderni, la maggiore consapevolezza dell’importanza di una sana alimentazione, il numero crescente di bambini in sovrappeso o obesi, ha però fatto cambiare il contenuto delle calze. Insieme ai dolci, ai cioccolatini, alle caramelle iniziano a comparire frutta secca, fichi, nocciole, noci, qualche volta biscotti confezionati appositamente dalle nonne. L’Epifania, dunque, simbolo di rinascita, di risveglio della natura, per qualcuno porterà nuove abitudini salutari con la speranza che vengano poi perseverate durante il resto dell’anno.

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