Dall’inizio del 2014 il Brasile ha avuto più di 200 casi di microcefalia, una patologia neurologica che colpisce i neonati, caratterizzata da dimensioni del cervello più piccole rispetto alla norma. La microcefalia fa paura e adesso è allarme. Tutti i bambini colpiti da questo virus muoiono presto e coloro che hanno la fortuna di sopravvivere presentano sempre dei deficit cognitivi gravi per tutta la loro vita. A novembre c’è stato un aumento improvviso di questi casi, ecco perchè il Ministero della Salute in Brasile ora parla di epidemia da virus Zika. Questo il nome del nemico trasmesso dalle zanzare, rilevato per la prima volta in Uganda nel 1940. Zika si è poi diffuso attraverso l’ Africa, in parte dell’Asia e in America Latina. Attualmente non esiste un vaccino in grado di prevenirlo. Da maggio 2015 in Brasile sono state colpite circa 1,5 milioni di persone, sia adulti che bambini. Per la maggior parte dei casi i sintomi sono benigni, febbre, tosse eruzioni cutanee rosse; altri soggetti rimangono addirittura asintomatici.
In alcuni bimbi nati con microcefalia i medici hanno trovato il virus Zika nella placenta, ecco perchè raccomandano alle donne di rimandare una eventuale gravidanza. Ancora non è noto come, fisiologicamente, il virus sia capace di far sviluppare la microcefalia. Gli studi non sono stati approfonditi in questo senso dato che la popolazione colpita in passato non era poi così rilevante nel Numero. Il virus si sta diffondendo tra i viaggiatori soliti transitare in quelle zone. Gli esperti raccomandano di mettere in atto comportamenti utili a prevenire il contagio: portare sempre con sè creme repellenti antizanzare, indossare pantaloni e maglie a maniche lunghe, dormire in ambienti provvisti di aria condizionata e schermare vetri e finestre.

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