Tutta questione di punti i vista. Anche la nostra Terra, vista da lontano, può sorgere in tutta la sua bellezza, una incantevole biglia blu con sfondo il nero più nero, che come dice una pubblicità in questo periodo è l’unico colore che consente di esaltare davvero i colori. E a giudicare dall’immagine scattata dal Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della Nasa è vero.

L’immagine mostra la Terra blu in tutta la sua bellezza mentre sorge sull’orizzonte deserto e desertico della Luna. E a vederci così da un’altra prospettiva cambia il punto di vista su molte cose: “Una solitudine maestosa che ti fa capire cosa ti lasci alle spalle sulla Terra”, furono le significative parole dell’astronauta Jim Lovell la notte di Natale del 1968 dopo aver fotografato un’altra celebre “alba della Terra” durante la missione Apollo 8, la prima che portò uomini intorno alla Luna.

Insomma la conferma che a volte le cose per capirle e forse apprezzarle bisogna vederle un po’ da lontano. La foto in questione ricorda anche il famoso “Blue Marble” immortalato dall’astronauta Harrison Schmitt durante la missione Apollo 17 del 1972. La prima storica alba della Terra venne fotografata nel 1966 dal Lunar Orbiter 1.

Questa foto del LRO è comunque destinato a passare alla storia. Un caso che nella foto si possa distinguere l’Africa, il continente più dimenticato, colpevolmente, del nostro Pianeta. L’immagine è in realtà il risultato di una serie di scatti realizzati il 12 ottobre. Il LRO è stato lanciato al giugno del 2009. Ogni giorno, l’Orbiter assiste a 12 albe della Terra, ma di solito i suoi strumenti di bordo sono impegnati a riprendere immagini della superficie della Luna. Tutti motivi che rendono le fotografie della Terra sull’orizzonte lunare rare e quindi ancora più preziose.

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