Il nome è importante, anche e soprattutto se parliamo di uno dei sistemi operativi più diffusi del pianeta. E così scattano le consultazioni per conoscere il nome ideale del prossimo sistema operativo Android da parte di Google. Dopo Lollipop e Marshmallow, quasi sicuramente sarà scelto ancora un nome “dolce”. Le indiscrezioni dicono che il prossimo Android potrebbe chiamarsi Nankhatai o Neyyappam, cioè un dessert indiano.

Il problema è che si tratta di nomi difficili, sconosciuti ai più. Più probabile che si punti su qualcosa di più celebre nel mondo e che suoni immediatamente familiare come ad esempio cheesecake o pancake. Ma la possibilità di scegliere un nome di dolce indiano reale e ne parla Sundar Pichai, il Ceo di Google. Lo ha fatto in occasione di un un incontro con gli studenti all’università di Delhi. Il manager di origine indiana ha risposto a chi chiedeva perché non ci fossero nomi di dolci locali per Android e allora non ha potuto tirarsi indietro: “Forse per Android N faremo un sondaggio online sul nome, e se tutti gli indiani votassero, potrebbe accadere”, ha scherzato.

Come detto i nomi dei dolci sono stati finora gettonati, ma si è trattato sempre di nomi internazionali. QUesti dolci indiani, che saranno certamente buonissimi, lo sono un po’ meno e Google deve pensare anche alla facilità di memorizzazione. Per il suo sistema operativo “mobile”, dalla terza versione in poi, Google ha sempre usato nomi di dolci, da Cupcake e Donut a Jellybean e KitKat, passando per Eclair, Froyo, Gingerbread, Honeycomb e Ice Cream Sandwich. Come potete notare, l’ordine segue quello delle lettere dell’alfabeto, partendo dalla ‘C’. Escluse le due primissime versioni di Android, la 1.0 e la 1.1, che hanno saltato la regola.

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