Contro la depressione arriva un nuovo farmaco rivoluzionario dagli Usa: si tratta di un prodotto già sperimentato su alcuni pazienti che non dovrebbe avere effetti collaterali. Sembra abbia già assicurato effetti antidepressivi che si protraggono fino ad oltre otto settimane dalla sospensione della terapia.

Tutto merito di una terapia messa a punto dallo scienziato Maurizio Fava del Massachussetts General Hospital di Boston. Finora la terapia è stata sperimentata per meno di un mese su un piccolo numero di pazienti ma sta dando buoni risultati.

Fava è partito dal presupposto che la depressione è provocata da un rallentamento del processo fisiologico di rigenerazione dei neuroni. Questo processo si chiama neurogenesi e origina in una fase dell’ippocampo chiamata “giro dentato”.

Fava spiega che: “La II fase sperimentale coinvolgerà in tutto 220 pazienti, avrà lo scopo di verificare in via definitiva l’efficacia del farmaco e darà i suoi risultati all’inizio del 2017”.

Quando si verifica stress cronico, il processo si blocca e possono intervenire disturbi d’ansia e depressione. La seconda fase di sperimentazione precederà una terza. La speranza è che l’esito dei test verrà confermato definitivamente in questo modo il nuovo farmaco potrebbe essere in commercio già dal 2018.

“Il suo esatto meccanismo d’azione è al momento oggetto di studio ma il farmaco ha mostrato l’abilità di aumentare le sinapsi (connessioni tra neuroni) e il volume dell’ippocampo”.

Questo nuovo farmaco si basa sulla strategia precisa che anziché interferire con i neurotsamettitori e con le loro carenze, si pensi a stimolare la “ricrescita” di quelle zone neuronali distrutte dalla patologia.

Questo nuovo farmaco è indirizzato a quei pazienti che non migliorano con gli antidepressivi oggi disponibili. Tutto ciò si basa sul presupposto che NSI-189 sembra sicura, ben tollerata e con pochissimi effetti collaterali.

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