Il premier Renzi non ha dubbi: l’Italia è «tornata sulla strada giusta» dopo un periodo in cui è stata ferma. Il presidente del consiglio lo spiega nel corso di una lunga intervista al quotidiano tedesco Die Welt.

L’ex sindaco di Firenze elenca con orgoglio i risultati ottenuti dal suo governo: «Due anni fa l’Italia aveva subito una battuta d’arresto, era impotente. Erano gli italiani, non io, ad essere stanchi. Volevano un cambio di passo. Ho iniziato a lavorare con l’intenzione di non finire come la Grecia, ma per fare meglio della Germania. Ora l’Italia è tornata sulla strada giusta».

In merito alle regole di bilancio europee, Renzi spiega che il nostro Paese rispetterà i diktat pur ritenendo un «errore» la politica di austerità, ma la Germania per tre anni «ha superato il tetto del tre per cento».

Nella stessa intervista il premier spiega che con la Merkel «c’è un buon rapporto, io stimo molto Angela, siamo molto onesti l’uno con l’altro e ci diciamo le cose», anche «quando abbiamo opinioni diverse».

Renzi non approva gli elementi di divergenza la politica economica europea: «Era basata sull’austerità, non sulla crescita – nota il premier -. Per me è stato un errore. Ma fino a quando le cose stanno così io rispetterò le regole. Con un deficit del 2,2 per cento abbiamo applicato una riforma del mercato del lavoro quest’anno. Nel 2016 il debito calerà per la prima volta».

Poi Renzi spiega: «Non dobbiamo costruire un nuovo muro. I muri non sono una difesa ma una trappola. Il problema dei profughi dobbiamo risolverlo insieme in Europa ed essere anche chiari: durerà ancora molti anni».

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