Sta pesando il black out di due settimane nella diffusione dei dati Auditel. I responsi saranno comunicati soltanto alle emittenti, inoltre ci sarà l’azzeramento completo del campione. Non può fare altro il cda di Auditel per uscire da una situazione imbarazzante, l’errore dell’invio di una e-mail a più famiglie contemporaneamente che ha violato la segretezza assoluta del panel.

Le reazioni sono contrapposte: gli sponsor dell’Upa la definiscono una “soluzione prudente, responsabile, trasparente”, mentre Mediaset parla di “vuoto grave” auspicando che la pausa non superi le due settimane, in caso contrario verrà intrapresa “ogni possibile soluzione” per risolvere la vicenda. Non va dimenticato che i dati Auditel influenzano la raccolta pubblicitaria su cui si basa la vita delle tv private e non, un mercato che nei primi otto mesi del 2015 vale 2,2 miliardi di investimenti da parte degli inserzionisti.

Il problema risale al primo ottobre quando la stessa e-mail è stata mandata per errore da Nielsen a circa 4.000 su 5.600 famiglie che compongono il campione Auditel, per intenderci quelle munite del meter con il telecomando che registra le abitudini dei singoli utenti. “A oggi non risultano alterazioni dei dati”, sottolinea la società che fornisce il servizio all’Auditel.

Ora però sarà necessaria anche la completa sostituzione del panel, di cui si farà carico Nielsen, aumentando la percentuale fisiologica del 20% di avvicendamento annuale tra le famiglie.

Senza dimenticare il ‘super panel’ che dovrebbe partire a gennaio con 10 mila famiglie in più. L’auspicio è l’introduzione di un panel più semplice che “guarda al futuro di un Auditel più aderente ai tempi con l’integrazione del panel e un rinnovo totale del campione nell’arco di qualche mese”, commenta il presidente di Upa, Lorenzo Sassoli De Bianchi. “Questa scelta mette i decisori nelle condizioni di avere un quadro più chiaro rispetto ad oggi e dare tempo alle authority di esprimersi”.

Chiamate in causa anche dal Pd, con Michele Anzaldi e Lorenza Bonaccorsi, Agcom e Antitrust vigilano sulla situazione: l’Autorità per le Comunicazioni, in particolare, esaminerà la questione non appena riceverà le informazioni relative al cda di oggi. Se a Sky – che con Auditel ha avuto non poche frizioni e da qualche giorno divulga ufficialmente i dati del ‘suo’ smart panel – guardano con attenzione soprattutto alla rigenerazione completa del campione e in Rai il tema è stato esaminato in cda, Mediaset chiede che gli sponsor non vengano lasciati al buio per più di due settimane, altrimenti “si vedrà costretta a ricercare ogni possibile e lecita soluzione al fine di dare certezza al mercato”.

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