In molte regioni fa ancora caldo ci sono temperature da maglietta a maniche corte, ma da oggi si accendono gli impianti di riscaldamento in 4.300 comuni italiani. Si tratta di zone appartenenti alla climatica E, tra le quali ci sono città come Milano, Torino, Bologna, Venezia. A tal proposito, il ministero dello Sviluppo economico e l’Enea, agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, diffondono una guida composta da dieci regole base per risparmiare e utilizzare in modo intelligente gli impianti, evitando gli sprechi. Dieci regole utili a non avere bollette extralarge e multe per non aver effettuato le revisioni di legge.

Regola 1 – Fare la manutenzione degli impianti, per motivi di sicurezza, per evitare sanzioni, consumare e inquinare meno. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa non inferiore a 500 euro.

Regola 2 – Controllare la temperatura ambiente. Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura di 20-22 gradi, ma 19 sono più che sufficienti. Ogni grado abbassato si traduce in un risparmio dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

Regola 3 – Attenti alle ore di accensione. Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Per i comuni in fascia E il massimo sono 14 ore.

Regola 4 – Usare i cronotermostati per risparmiare perchè consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa.

Regola 5. Applicare valvole termostatiche, che aprono o chiudono la circolazione dell’acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura impostata, aiutando a concentrare il calore negli ambienti più frequentati e a evitare sprechi.

Regola 6. Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone per ridurre le dispersioni di calore.

Regola 7. Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti di notte si riducono le dispersioni di calore. Regola 8. Fare il check up alla propria casa in particolare riguardo all’isolamento termico su pareti e finestre. Con nuovi modelli che disperdono meno calore, il beneficio può essere doppio: si riducono i consumi fino al 20% e si può usufruire dei cosiddetti ecobonus, la detrazione fiscale del 65%.

Regola 9. Valutare l’installazione di impianti di riscaldamento innovativi, ad esempio caldaie a biomasse, pompe di calore, o integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata da un impianto fotovoltaico. Per questi interventi si può usufruire degli ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici 65% e del patrimonio edilizio del 55%.

Regola 10. Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni che disperdono calore e sono fonte di sprechi. Inoltre non lasciare troppo a lungo le finestre aperte.

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