Non ci sono più scuse: essere in sovrappeso è ormai sempre più difficile da giustificare: conoscenze alimentari, campagne di promozione, novità scientifiche danno a tutti la possibilità di capire come e perchè è necessario rientrare in un peso forma accettabile. E non parliamo di estetica, almeno non solo, ma soprattutto di salute. E poi ormai chi adduceva come scusa il non poter fare sport, il non avere tempo per correre o andare in palestra, ormai non ha più nemmeno questa giustificazione valida. basta camminare, e per farlo non serve tempo o spazio, basta cambiare qualche piccola abitudine: non prendere l’ascensore, lasciare la macchina a casa quando si devono fare brevi tragitti, approfittare del parcheggio lontano per fare due passi invece di incaponirsi per trovarlo proprio a un metro dall’appuntamento fissato o dal posto di lavoro.

E infatti ‘Camminiamo insieme’ è il motivo conduttore della quindicesima edizione dell’Obesity Day, la giornata di sensibilizzazione e informazione sul tema dell’obesità promossa il 10 ottobre di ogni anno da Adi, Associazione italiana dietetica e nutrizione clinica.

L’edizione 2015 è stata presentata a Expo e punta su ‘attività fisica’ per promuovere uno stile di vita attivo come elemento indispensabile per ottenere e mantenere un buono stato di salute.
Adi ribadisce che per restare in forma basta camminare a passo svelto per almeno 150 minuti a settimana. “Praticato due, tre volte a settimana, a una media intensità, l’attività fisica nei pazienti obesi o in sovrappeso è uno importante strumento terapeutico – ha sottolineato il presidente di Fondazione Adi, Giuseppe Fatati – che influenza positivamente il calo ponderale, il mantenimento del peso perduto e migliora nei pazienti diabetici il compenso glicometabolico”.

Ricco il programma dell’Obesity Day (10 e 11 ottobre): previsti eventi sportivi come la ‘Maratona d’Italia’ a Carpi, la ‘Maratonina di Arezzo’ e la ‘Maratona di Ostia’, promossi in collaborazione con la Fidal (Federazione italiana atletica leggera). Ma ci saranno anche punti informazione, oltre 150 centri dietetica Adi in tutta Italia, più di 500 specialisti fra dietologi, nutrizionisti e psicologi che offriranno consulenze gratuite e quasi 2.500 questionari da compilare sullo stile di vita alimentare, per informare e sensibilizzare gli oltre 11.800.000 italiani in sovrappeso e i 3.600.000 obesi.

Fondamentale che quest’anno l’Obesity Day beneficia anche dell’invito all’Ordine degli psicologi italiani che sarà presente con del materiale divulgativo sugli aspetti psicologici e su come motivare le persone ad ottenere modifiche sostanziali dello stile di vita.

Fa riflettere e ben sperare che ci siano anche due progetti finanziati dal Coca-Cola Foundation in Italia. Si chiamano ‘Beat the Street” e ‘Eurobis” per promuovere l’educazione dei ragazzi ad uno stile di vita sano, basato sull’attività fisica e la giusta alimentazione. Magari bevendo qualche coca cola in meno.

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