Che da Gene Gnocchi ci si possa aspettare di tutto in ogni momento è risaputo, ma ciò che è successo al Tg Puglia va probabilmente oltre ogni più rosea (o pessimistica, dipende dai punti di vista, previsione). Il comico all’improvviso si alza e bacia la conduttrice. Che, va detto, è stata davvero brava a gestire una situazione a dir poco imbarazzante. Dopo ciò che è successo, Maria Grazia Lombardi che stava presentando lo spettacolo dell’attore comico, non avrà probabilmente più paura di nulla in diretta.

Ma facciamo un passo indietro: Gene Gnocchi era ospite nello studio televisivo per presentare il suo monologo comico, «Cose che mi sono capitate» in scena al Palace Cafè. Quando ha iniziato a fare dei complimenti alla conduttrice. «Sentendoti leggere il telegiornale ho perso completamente la testa per te. Io ti devo assolutamente baciare. Sei meravigliosa». A quel punto si è alzato e ha baciato sulle labbra la conduttrice Maria Grazia Lombardi, stringendole il volto con le mani. La poveretta non ha potuto fare nulla per ribellarsi. Inevitabile che sia poi scattato un momento di grande imbarazzo in diretta tv, che però la giornalista ha gestito con grande professionalità.

Dopo il bacio Gene Gnocchi ha rincarato: «Tu sei meravigliosa» e lei: «Ecco ora la conduttrice potrebbe morire per l’imbarazzo in diretta. E lui ancora: «Ho perso completamente il lume della ragione, scusa la franchezza ma è proprio così». La Lombardi ha sorriso ancora visibilmente imbarazzata e ha ringraziato Gene Gnocchi per la partecipazione. Ma lui non contento: «Io mi fermo in Puglia». E lei: «Per me?» E lui: «Per te, sì». La conduttrice ringrazia augurandosi che il tutto finisca prima possibile.

Il modo migliore per pubblicizzare il suo spettacolo. La trama:

Dopo un consulto medico e il susseguente esame diagnostico eseguito da lui medesimo, un anziano individuo della middle-up-class riceve un responso inquietante: lui sta benissimo ma nella sua vita si è sempre tenuto tutto dentro. Non ha mai esternato nessuna emozione, alcun sentimento.

Rileggendo col pubblico quella lastra grigia si accorge che quell’esame medico è stato pagato da altri a sua insaputa. Inizia così una febbrile rincorsa a ripercorrere i fatti accorgendosi che sono accaduti tutti a sua insaputa e concertati dalla longa manus di un burattinaio più scaltro di lui ( Dio? Il ministro per l’attuazione del federalismo? Il direttore del catasto? Un impiegato dell’ACI? Il carrozziere?).

Ma tutto comunque avviene, dalla visita alla tenda di Gheddafi al mistero se sia più conveniente l’eolico o il fotovoltaico fino alla scoperta della vera identità del garante della privaci. E mentre questa discesa verso gli inferi non si arresta, agli spettatori non rimane che chiedersi ancora una volta: “Perché sono qui? Non era meglio una visita guidata al museo delle ceramiche di Faenza?”.

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