Sono sicure le staminali ‘made in Italy’ contro la Sla, al punto che presto inizieranno i test su 60-80 pazienti. La sperimentazione clinica italiana è stata condotta finora su 18 persone.sono positivi i risultati del trial clinico di fase I sul trapianto di staminali cerebrali umani. Le cellule sono risultate “sicure e riproducibili”, dopo il trapianto su 18 pazienti.

Lo annuncia l’Associazione Revert Onlus e l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza, in collaborazione con la Fondazione Cellule Staminali, presentando i risultati del trial clinico: una “sperimentazione all’avanguardia, condotta secondo la normativa internazionale vigente, in accordo alle regole Ema, European Medicine Agency, con cellule di grado clinico, prodotte in stretto regime Gmp (Good Manufacturing Practice) certificate dall’Aifa”.

Non sono stati rilevati eventi avversi importanti imputabili alla procedura chirurgica o alle cellule trapiantate, con risultati clinico-chirurgici “significativamente migliori della sperimentazione parallela che si tiene in contemporanea negli Stati Uniti”, riferiscono i ricercatori diretti da Angelo Vescovi, professore di biologia cellulare all’università Bicocca di Milano, direttore scientifico dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, che afferma: “Siamo molto soddisfatti dei risultati che abbiamo presentato oggi. Da oggi si apre la strada al trial clinico di fase II”. E’ previsto il trapianto in 60-80 pazienti Sla, cosa che permetterà di mettere a punto il dosaggio e verificare il grado di efficacia delle cellule staminali cerebrali usate in questa prima fase.

Le malattie che si potranno trattare grazie a questo rsultato sono ad esempio Morbo di Parkinson, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, Alzheimer. “Sono molto fiero dei risultati raggiunti dalla nostra ricerca, unica nel suo genere e scevra da qualunque problematica etica e morale – ha sottolineato monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia e presidente di Revert Onlus – La strada è ancora lunga e per continuare abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, ma dopo oggi siamo più consapevoli nel poter dare una speranza in più a tutti i malati di Sla”.

“Siamo lieti di sostenere un progetto italiano che rappresenta una eccellenza scientifica a livello internazionale e una sfida alla frontiera della ricerca medico-sociale – evidenzia Mario Greco, amministratore delegato del Gruppo Generali, dal 2013 a fianco di Revert nella ricerca contro le malattie neurodegenerative – Il nostro augurio è che questo lavoro, guidato da studiosi di straordinario valore, possa fornire un apporto significativo nell’individuazione della cura delle malattie neurodegenerative, contribuendo a migliorare la vita di milioni di persone in tutto il mondo”.

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