Renzi spiega le strategie del governo per i prossimi mesi: “Dobbiamo investire nella Sanità, nessun taglio alle cure: aumentano fondi”. “Nel 2002 erano 75 i miliardi di euro destinati al Servizio sanitario, quest’anno 110, l’anno prossimo 111”, ha spiegato il premier nel corso del question time alla Camera.

“Deve essere chiaro che sulla Sanità questo Paese non sta tagliando”. “Nel 2002 erano 75 i miliardi di euro destinati al Servizio sanitario, quest’anno 110, l’anno prossimo 111. E’ l’unico settore dove c’è stato un aumento del 40% rispetto al 2002”, ha poi aggiunto Renzi sottolineando che si può “discutere su come impiegare questi denari”.

“Dobbiamo investire nella Sanità, nessun taglio alle cure”. “Che si debba investire nella Sanità è un dato oggettivo perché la gente invecchia e come avrebbe detto il buon Woody Allen è sempre meglio dell’alternativa. Non ci sono tagli nella Sanità ma dobbiamo dare un messaggio di tranquillità e se c’è da cambiare qualcosa nel provvedimento approvato qualche settimana fa, siamo pronti a farlo, anche perché non dobbiamo dare l’impressione ai cittadini che si tagliano le cure. Dunque disponibilità totale a ragionare, discutere e confrontarsi”.

“In legge di Stabilità misure contro la povertà”. Sul reddito di cittadinanza. “Il nostro dovere è innanzitutto creare lavoro. Ma ci impegniamo ad introdurre nella legge di Stabilità una misura contro la povertà, in particolare quella infantile. Spero che su questo potremo lavorare insieme”. Per Renzi la legge di Stabilità è “il momento della svolta definitiva”.

Sulla situazione economica italiana, Renzi ha spiegato che “nel primo anno e mezzo di governo la priorità è stata il salvataggio dell’industria manifatturiera e il lavoro per passare dal segno meno al segno più di tutti gli indicatori economici. Questa prima fase aveva come scopo portare l’Italia fuori dalle sabbie mobili e ora possiamo dire: missione compiuta”.

“Togliamo la cassa sulla casa, la Ue faccia quello che deve” – “Questo atteggiamento di subalternità ha da finire una volta per tutte”. “Dopo 20 anni di balletto a cui ha contribuito anche la politica, “tolgo, rimetto, rimetto solo per alcuni”, si elimina la tassa sulla prima casa per tutti e per sempre. L’Ue faccia ciò che deve fare e noi facciamo quello che dobbiamo fare noi”.

“Nel 2017 Ires inferiore a quella della Germania e della Francia”. Renzi ha assicurato che “nel 2017 ci sarà la riduzione dell’Ires e già in questa legge di Stabilità indicheremo il livello di riduzione”. Il premier ha quindi anticipato che l’obiettivo è “arrivare a un livello inferiore sia alla Germania, che alla Francia e alla Spagna”.

“Quando siamo in presenza di un rischio di vita in mezzo al mare, non ci preoccupiamo se si tratta di un migrante economico o di un rifugiato, prima lo salviamo e siamo orgogliosi di farlo”. Lo ha detto il premier, Matteo Renzi, parlando dell’emergenza migranti.

“Sui migranti bisogna dire la verità, in Italia ne sono arrivati solo in 170mila”. “Il mondo che sta cambiando non può basarsi su dati falsi: non ci sono i numeri di cui parlate, un milione di persone non stanno arrivando in Italia. In Italia sono arrivate 170mila persone lo scorso anno, mentre in un Paese come la Giordania che ha 4 milioni di abitanti è arrivato 1,4 mln di profughi. Dite i numeri veri alle persone”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.