L’acqua che scorre su Marte è una realtà e un grande risultato dopo anni intensi di ricerche. Se finora nell’immaginario collettivo marziano era sinonimo di extraterrestre ci sarà un motivo, e questa notizia rilancia il fascino del pianeta rosso. Che poi gli extraterrestri in questione non siano omini verdi ma solo microrganismi presenti nell’acqua poco male, è comunque una notizia straordinaria. AL punto che la Cristoforetti ha già annunciato di volere un giorno sbarcare su Marte.

Proprio questa è la prossima mossa: riuscire a trovare forme di vita, microrganismi vissuti in passato o forse ancora attivi e capaci di sopravvivere in un ambiente così estremo.

E allora nel 2016 arriverà nell’orbita marziana la prima fase di una nuova missione da 1,2 miliardi di euro. ExoMars, organizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e l’Italia è in prima fila con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e con la sua industria. ”Sicuramente Marte continuerà a darci sorprese”, ha detto all’ANSA il presidente dell’Asi, Roberto Battiston. Quella annunciata ieri dalla Nasa ”è l’ultima di una lunga serie e sostanzialmente ci dice che Marte è un luogo in cui c’è dell’acqua, anche se con modalità diverse rispetto a quelle cui siamo abituati sulla Terra. Sappiamo – ha proseguito – che la maggior parte dell’acqua che si trova sul pianeta è congelata e si trova nel sottosuolo, ma c’è anche acqua che scorre e si solidifica in quantità limitate, ma sufficienti a modificare colore e caratteristiche della superficie”.

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