Il cancro alla prostata è un nemico silenzioso, il più frequente per gli uomini. E a renderlo ancora più pericoloso il fatto che un uomo su due non sa riconoscerne i sintomi. L’allarme lo lancia un’indagine condotta in dieci Paesi, secondo cui 3 su 5 ignorano il legame tra dolore e malattia. In Italia sono 35mila i casi previsti nel entro fine 2015.

Il tumore della prostata è la seconda forma più comune di cancro nel mondo e la quinta causa di morte, sempre per quel che riguarda il cancro per gli uomini.

Una indagine condotta dalla International Prostate Cancer Symptoms Survey, presentata al Congresso europeo sul cancro (Ecc) di Vienna, e che ha coinvolto più di 1.200 persone in dieci diversi Paesi, lancia l’allarme.

Secondo lo studio, il 57% delle persone colpite dalla malattia in fase avanzata sceglie di accettare il dolore che comporta e il 34% non ne vuole parlare perchè rappresenterebbe un segno di debolezza.

I sintomi? Non sempre il tumore ne dà in fase iniziale, ma certamente dolore, difficoltà nel camminare o perdita del controllo vescicale sono un campanello d’allarme, anche se spesso compaiono in fase avanzata.

In Europa e Asia oltre di un uomo su tre (36%) si sente a disagio ad andare dal medico rispetto a un uomo su dieci (12%) negli Stati Uniti. Eppure prevenzione e screening continuo, soprattutto dopo i 40-50 anni, possono salvare la vita perchè diagnosticare il tumore alla prostata n tempo può voler dire guarire completamente.

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