Non ci sta alla bufera in cui è finito il direttore della Protezione civile, Graziano Nudda, in merito all’allerta meteo e interviene per difendere l’operato del servizio regionale: “Non potevamo far correre rischi a nessuno. Le previsioni erano assolutamente in linea con quello che si è verificato, che per fortuna si è poi scaricato a mare”.

Ma nel frattempo i sindaci dei comuni coinvolti vogliono al più presto un confronto sulle procedure di emergenza: “Urge verificare – dice Pier Sandro Scano dell’Anci – le informazioni che hanno fatto diramare ma poi revocare l’allerta”.

La Protezione Civile aveva lanciato l’allerta rosso e i sindaci di conseguenza avevano deciso di tenere le scuole chiuse a scopo precauzionale. Coinvolti i comuni di Cagliari, Quartu, Selargius Capoterra e Sarroch.

Il tutto mentre si registrano nel capoluogo e nell’hinterland piccoli allagamenti e nel resto dell’isola il sole. Insomma quando non si fa qualcosa per prevenire pericoli sono polemiche, se si fa troppo e si rivelano inutili sono polemiche lo stesso.

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