Il logo di Google diventa un colorato insieme di zucche che come fossero lettere compongono con forma diversa il doodle del motore di ricerca. In più, un simpatico scoiattolo fa capolino dietro gli ortaggi salutando e scodinzolando. E’ il modo in cui il colosso di Mountain View festeggia l’equinozio d’autunno. Non uno dei loghi più belli visti finora, ma sicuramente molto apprezzabile per semplicità ed efficacia.

L’equinozio, parola che deriva dal latino æquinoctium, ovvero ‘notte uguale’ riferita alla durata del periodo notturno uguale a quello diurno è quel particolare momento della rivoluzione terrestre intorno al Sole in cui quest’ultimo si trova allo zenit dell’equatore.

L’equinozio si verifica per due volte durante l’anno solare, con il periodo diurno (ovvero quello di esposizione alla luce del Sole) e quello notturno uguali, giungendo i raggi solari perpendicolarmente all’asse di rotazione della Terra.

Non ci sono solo le stagioni astronomiche, ci sono anche quelle meteorologiche che durano sempre tre mesi. La differenza sostanziale tra una stagione astronomica ed una meteorologica è che la prima inizia nel giorno di in equinozio o di un solstizio ed è legata alla posizione della Terra rispetto al Sole, mentre le stagioni meteorologiche si riferiscono al ciclo della temperatura annuale.

Gli equinozi hanno un importante valore culturale per le popolazioni di tutto il pianeta, ad esempio quello di settembre coincide con il primo giorno del Mehr (o della Bilancia) nel calendario iraniano e viene festeggiato come una ricorrenza locale chiamata Jashne Mihragan. Inoltre, a partire dal 1793 e fino al 1805 ha rappresentato il primo giorno dell’anno nel calendario repubblicano francese e nel territorio UK il festival del raccolto viene celebrato la prima domenica di luna piena che segue l’equinozio di settembre.

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