Un caso di Dengue a Bologna fa scattare la profilassi al Navile e al Santo Stefano. L’allarme è scattato dopo che un cittadino ha mostrato i sintomi della malattia diffusa dalle zanzare. Il Comune avverte sulla necessità della prevenzione. Il caso di malattia da virus Dengue interesserebbe alcune aree dei quartieri Santo Stefano e Navile. La segnalazione è arrivata dal Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Bologna su un cittadino domiciliato in città.

La Dengue, come spiega il Comune, «è una malattia infettiva che normalmente ha un decorso benigno con una fase acuta che dura circa una settimana, mentre possono rimanere dolori articolari per alcuni mesi. La terapia è di tipo sintomatico e serve soprattutto a ridurre i dolori».

In seguito alla segnalazione, sono scattate subito le misure di profilassi. Il weekend è stato caratterizzato dalla disinfestazione delle aree pubbliche attorno all’abitazione della persona colpita. E’ infatti questo lo specifico protocollo regionale n quest casi. Disinfestazione anche delle aree che frequenta il malato. Ma è necessario anche procedere alla pulizia e alla rimozione di eventuali focolai larvali accedendo alle aree private.

Riguardo la prevenzione il Comune spiega che le «situazioni di criticità non possono che confermare- sottolinea Palazzo D’Accursio- la particolare attenzione del Comune sul tema della lotta alla zanzara tigre: i trattamenti periodici di prevenzione per evitare il proliferare della zanzara sono obbligatori per tutti i proprietari o conduttori di aree e terreni» in virtù del Regolamento comunale di igiene nel periodo aprile-ottobre e, nel caso di aree pubbliche (parchi, strade, edifici di proprietà) sono eseguiti dall’amministrazione cittadina. Che raccomanda: «È indispensabile che i soggetti privati provvedano a trattare con specifici prodotti larvicidi i pozzetti e i tombini di raccolta delle acque piovane, eliminino l’acqua dai sottovasi e non vengano lasciati secchi o contenitori con l’apertura rivolta verso l’alto, evitando in questo modo il ristagni idrici che possono essere oggetto di sviluppo larvale della zanzara tigre».

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