E’ Padova la capitale, in questi giorni, delle nuove frontiere nella lotta ai tumori della mammella, quelli che colpiscono più donne al mondo. Il congresso internazionale sul tumore al seno Meet the professor, è l’occasione per aggiornamenti e confronti sulle ultime scoperte, grazie alla presenza dei maggiori esperti nelle diverse discipline che affrontano questa patologia.

Il congresso quest’anno celebra la sua undicesima edizione, organizzato dall’Accademia Nazionale di Medicina ACCMED, ed è diretto da Franco Conte, coordinatore della Breast Unit dell’Istituto Oncologico Veneto IRCCS e direttore dell’Oncologia Medica all’Università di Padova, e Gabriel Hortobagyi, University of Texas MD Anderson Cancer Center, Houston, Texas.

Tra le novità più importanti l’annuncio di una nuova strategia efficace contro i tumori alla mammella più «difficili». Sono infatti disponibili nuove terapie che inducono il sistema immunitario a reagire alla malattia in modo naturale.

La notizia è anche che secondo gli esperti i geni mutati che predispongono al tumore al seno e ovaie (BRCA1 e BRACA2, resi noti dalle vicende di Angelina Jolie) non sono più solo un fattore di rischio, ma una possibilità per sconfiggere il tumore.

La speranza arriva anche dal fatto che presto saranno disponibili nuove tecniche per preservare fertilità e sessualità dopo la guarigione da un tumore al seno.

«L’onco-immunoterapia – spiega Pierfranco Conte – sembra particolarmente promettente proprio verso quei tumori al seno più aggressivi, i cosiddetti gli HER2 positivi e i tripli negativi. E non solo: sono proprio i tumori più mutati o capaci di mutare – quindi i più difficili – quelli che meglio vengono riconosciuti dal sistema immunitario, se adeguatamente aiutato dalle nuove terapie. Queste nuove terapie, per ora sperimentali, agiscono non tanto stimolando il sistema immunitario (per evitare il rischio di reazioni autoimmuni) ma depotenziando il freno che il sistema immunitario stesso si impone: in pratica quel recettore PD1 che viene utilizzato dai tumori per evadere la sorveglianza immunitaria. La cosa straordinaria è che la terapia immune è duratura nel tempo, il sistema immunitario diventa capace di controllare il tumore molto a lungo. Finalmente si può cominciare a parlare di guarigione».

«Negli ultimi dieci anni – continua Conte – la ricerca contro il cancro ha puntato moltissimo sui cosiddetti farmaci intelligenti o target, diretti cioè su bersagli molecolari presenti nelle cellule tumorali con l’obiettivo di modificarne alcune proprietà quali la capacità di replicarsi, di non morire nonostante i danni indotti dalla chemioterapia e radioterapia, di diffondersi ad altri organi. Questa via ha prodotto risultati significativi che hanno consentito in molti casi di aumentare la probabilità di guarire, soprattutto per alcuni tipi di tumore mammario quali i tumori a recettori ormonali positivi e i tumori HER2 positivi. Sono però emersi anche i limiti di queste terapie a causa della capacità del cancro di mutare continuamente e quindi di diventate insensibile agli stessi farmaci che funzionavano poco tempo prima. Per cui adesso si sta provando combattere i tumori utilizzando (oltre ai farmaci target) sostanze che attivano le stesse difese immunitarie dell’organismo».

Gli esperti sostengono che «se il cancro si è sviluppato è perché il sistema immunitario non ha funzionato e non funziona bene, in particolare perché è poco capace di riconoscere le cellule cancerose. Allora la nuova via terapeutica consiste nell’aumentare – con nuove sostanze – la capacità di riconoscere le cellule cancerose da parte dei linfociti e allo stesso tempo incrementarne l’efficienza nel distruggerle. Il primo tipo di tumore trattato così è stato il melanoma, con percentuali di successo molto alte (oltre il 60 per cento di casi di regressione del tumore). Ottimi risultati si stanno ottenendo anche in quello del polmone. E adesso si sta mettendo a punto la terapia immunologica anche per il tumore al seno. Tutti i ricercatori sono concordi sul fatto che l’immunoterapia è il futuro dell’oncologia».

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