Ignazio Marino rivela il motivo per cui si trovava egli Stati Uniti durante i funerali dei Casamonica: “Adesso devo muovermi con tre macchine e sei uomini di scorta”. Ospite di Lilly Gruber su La7 a “Otto e mezzo”, il sindaco di Roma svela i retroscena della sua rumorosa assenza: è sotto scorta.
“Ma non è compito del comune né sorvegliare i cieli di Roma né controllare le organizzazioni criminali”.

Marino spiega che non si trovava in vacanza di piacere: “Mi trovavo negli Usa per motivi al di fuori della mia volontà perché negli ultimi mesi ho ricevuto diverse minacce di morte con lettere scritte a me, a mia moglie e a mia figlia e diverse volte buste con pallottole”. “Davvero volevo 14 giorni con mia moglie e mia figlia senza girare con le persone armate”.

Poi ha parlato del Consiglio dei ministri del 27 agosto, quando non c’era e la sua assenza era da ricondurre alle stesse motivazioni per cui, prima di quella riunione di governo, “il prefetto di Roma aveva convocato un comitato per l’ordine e la sicurezza in cui si decideva se la giunta Marino era infiltrato dalla mafia o se Marino aveva marcato una discontinuità, e io ovviamente non ero andato perchè non volevo interferire”. “Quindi sono felice della presenza del prefetto che rappresenta lo Stato”.

Molti a Marino hanno chiesto le dimissioni, ma lui non ne vuole sentire parlare: “Tradirei il voto dei romani”.

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