E’ paradossale ma è un segnale di “pulizia” che nel nostro Paese non fa mai male e soprattutto non è affatto scontata: Agnese Landini, moglie del premier Matteo Renzi, è costretta a sognare un incarico da insegnante non precaria. Perchè la moglie dell’ex sindaco di Firenze e presidente del Consiglio, udite udite, è precaria. Una notizia che da un lato conferma i problemi della scuola italiana, ma che dall’altro non può non deporre a favore dello stesso Renzi e della signora Landini. Niente scorciatoie o favoritismi per lei, e certo con il marito che ha trovare una corsia preferenziale sarebbe stato a dir poco semplice.

E così la signora Landini, come è giusto che sia (ma non ci siamo abituati, inutile negarlo) come tutte le altre insegnati italiane nella sua situazione sogna un incarico che la faccia “stare in classe dal primo giorno: non l’ho mai fatto”. La prof Landini, insegnante di italiano, è in attesa di una destinazione insieme a molti altri insegnanti precari che si sono presentati all’Istituto Russel Newton di Scandicci dove vengono assegnate le cattedre.

Curiosità, sorpresa e sorrisi per la sua presenza. Tante le domande dei suoi colleghi sulla riforma, “Ma non chiedete a me…”, ha risposto. Quanto al suo sogno, “mi piacerebbe almeno una volta fare il primo giorno di scuola con gli studenti in classe: non l’ho mai fatto. Deve essere bello accogliere gli studenti in classe”. Per i precari del mondo della scuola la speranza che anche in virtù della situazione della moglie, il premier presti molta attenzione alla riforma del mondo della scuola.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.