Cosa c’è di più realistico ed inquietante di un finto documentario sull’incontro con gli alieni? The Visit potrebbe essere l’ennesima pellicola sugli incontri ravvicinati del terzo tipo, quell’evento sospeso tra incubo e desiderio ancestralmente insito in ognuno di noi. Lo sbarco sugli alieni sulla Terra sarebbe l’evento più importante della storia dell’umanità, ma potrebbe anche decretarne la fine per come la conosciamo noi. Potrebbe d’un tratto farci sentire molto stupidi al pensiero di quanto tempo abbiamo passato a combattere tra di noi, da quando l’uomo esiste, e magari servirebbe a farci riscoprire più uniti, purchè non sia troppo tardi.

Un po’ come aveva fatto District 9, ma in maniera molto meno spettacolare e più scientifica, “The Visit”, da ieri nei cinema, è il nuovo film del cineasta Michael Madsen.

Come ci vedrebbero gli alieni se arrivassero sulla Terra? E’ questa la domanda di fondo della pellicola che è stata realizzata in collaborazione dell’Ufficio per gli Affari dello Spazio Extra-atmosferico dell’ONU e ha coinvolto militari ed esperti delle principali agenzie aerospaziali.

Se cercate un classico filmone hollywodiano di fantascienza sugli alieni stile Independence Day o Signs avete sbagliato pellicola. Se invece volete vedere qualcosa di insolito e originale questo film può fare al caso vostro:

“Non è difficile prevedere che l’incontro con una forma di vita intelligente aliena sarà l’evento più significativo nella storia dell’umanità – ha raccontato il regista -. Tuttavia, la vera sfida del film è di avventurarsi al di là di questo aspetto e scoprire quale sarebbe il reale significato di un simile incontro. Da questo punto di vista, ‘The Visit’ non è concepito come uno scenario alla ‘cosa succederebbe se…’, ma come un ‘cosa succederà quando'”.

C’è qualcosa che non sappiamo?

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