Ancora una volta dall’Olanda arriva una proposta per la mobilità sostenibile: questa volta si tratta di una innovazione che riguarda i treni: presto nei paesi Bassi sarà in funzione la prima ferrovia a energia eolica-
Si tratta di un progetto di mobilità ecosostenibile che vedrà la luce nel 2018 ma che è già a buon punto grazie a impianti locali, belgi e scandinavi che forniranno al sistema ferroviario 1,4TWh di elettricità.

L’auspicio è che poi dall’Olanda l’idea si estenda al resto dell’Europa e del mondo, e che faccia da apripista a tutta una serie di altri progetti sulle energie rinnovabili. Il programma prevede attivare entro il 2018 la prima rete ferroviaria alimentata esclusivamente da energia eolica. L’elettricità prodotta dal vento sarà fornita da impianti olandesi, dal Belgio e dai Paesi scandinavi. Gli impianti eolici al momento in funzione garantiscono già la metà dell’energia richiesta dalla rete ferroviaria elettrica che ogni giorno viene utilizzata da 1,2 milioni di passeggeri. Il resto arriverà in seguito. Gli impianti eolici forniranno al sistema ferroviario 1,4TWh di elettricità – cioè 1,4 bilioni di wattora, l’equivalente di quanto consumato dalle abitazioni della sola Amsterdam.

C’è già l’accordo per la messa a punto del progetto, e la firma è stata apposta qualche giorno fa dalla compagnia energetica olandese Eneco e dalla cooperativa Vivens. SI tratta solo di uno dei tanti progetti relativi alle fonti rinnovabili n Olanda.

A Rotterdam arriveranno infatti presto strade di plastica riciclata e un “mulino a vento” di ultima generazione per alimentare il porto. Ma qualcosa è già stato fatto: solo qualche mese fa a Krommenie è stata invece inaugurata la prima pista ciclabile solare.

Michel Kerkhof, account manager di Eneco, è entusiasta di questo progetto perchè potrebbe essere un nodo cruciale nel mondo delle rinnovabili. Un primo passo per una vera e propria rivoluzione nel mondo dei trasporti e delle energie rinnovabili nel settore ferroviario e in altre industrie primarie: “I trasporti – spiega – sono responsabili del 20% delle emissioni di CO2 in Olanda”.

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