Alta tensione a Budapest dove diversi lacrimogeni sono stati sparati contro i migranti. E il governo accusa: “Colpa della Merkel”. Momenti di paura in Ungheria, dove la polizia ha sgomberato con la forza la piazza davanti alla stazione Keleti, nel centro della Capitale.

L’intervento non è stato sufficiente perchè poco dopo i profughi sono tornati a manifestare. E di tutto ciò il vicepremier accusa indirettamente la cancelliera tedesca Merkel.

La polizia credeva di aver risolto la situazione e ha così riaperto la stazione chiusa in seguito ai tafferugli. Ma non era così, perchè poco dopo i migranti sono tornati presto a manifestare. E nel frattempo in Parlamento, il vicepremier ungherese Janos Lazar ha accusato la cancelliera tedesca Merkel del caos e dei disordini.

Da Berlino, la cancelliera tedesca Merkel ha ricordato le regole di Dublino in Europa e confermato che la Germania rinuncerà a mandare indietro i siriani in arrivo nel Paese. “Non vedo corresponsabilità” per ciò che succede in Ungheria.

Il ministro della Difesa ungherese, Csaba Hende da un lato annuncia in Parlamento l’invio di 3mila-3.500 militari al confine meridionale del Paese, ma assicura: “I militari non avranno però l’ordine di aprire il fuoco per mandare via la gente”.

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