I ricercatori statunitensi della Carnegie Mellon University hanno pubblicato di recente uno studio veramente interessante. Gli scienziati sono riusciti a mettere in relazione il classico raffreddore comune con il dormire poche ore ogni notte.

Secondo quanto pubblicato sulle pagine della rivista scientifica “Sleep”, i ricercatori sostengono che i soggetti che dormono meno di 6 ore a notte, hanno una probabilità maggiore di avere un raffreddore, l’influenza e la sinusite.

A spiegare meglio la ricerca è stato il coordinatore di questo studio: il dottor
Aric Prather.

Il dottore a capo dell’equipe di ricercatori americani ha dichiarato sulla rivista “Sleep” che “Il sonno è risultato andare al di là di tutti gli altri fattori che sono stati misurati. È uno schiacciante elemento preduttivo per la suscettibilità al virus del raffreddore”.

I ricercatori della University of California (UCSF) a San Francisco hanno preso in esame un campione di 164 volontari.

Il target: uomini e donne in salute e di età tra i 18 e i 55 anni.

Questi volontari sono stati sottoposti ad uno screening sulla salute, con interviste e questionari. Inoltre gli studiosi hanno monitorato il sonno di questi pazienti.

Al termine di questa ricerca – spiega il dottor Aric Prather – è emerso che chi dorme meno di 6 ore quadruplica la possibilità di avere un raffreddore o di prendere un altro virus simile.

Gli esperti dunque consigliano di dormire almeno 7-8 ore ogni notte.

La carenza di sonno infatti può portare seri problemi per il nostro organismo. Chi soffre di insonnia conosce bene tutti le conseguenze legate ad essa: dal mal di testa alla stanchezza fisica; dalle occhiaie allo stress; dalla mancanza di concentrazione e produttività all’ansia ed irritabilità; ecc.

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