Filmava con il suo telefonino e parti intime delle turiste. Lo ha fatto per oltre trenta minuti in piazza dei Miracoli di Pisa, teatro della Torre Pendente, convinto di non essere notato. Aspettava che passasse qualche straniera con una gonna corta, e con il caldo di questi giorni non era difficile, e sferrava l’attacco video. Ma è stato notato da una coppia indiana residente a Londra – un giornalista della Bbc e la fidanzata -, che hanno avvisato le forze dell’ordine. E così è scattata la denuncia per molestie sessuali per un pisano di 63 anni. Il tutto è accaduto ieri pomeriggio. Dopo la segnalazione, sul luogo sono intervenuti i carabinieri e la polizia municipale.

Quando i presenti si sono accorti di quello che stava accadendo, è scattata una ricolta al punto che le grida di tre persone hanno richiamato l’attenzione dei vigili urbani. Le forze dell’ordine non hanno impiegato molto a capire cosa stava accadendo e hanno inchiodato il molestatore che ha ammesso le proprie responsabilità. Non poteva fare altrimenti, perchè la ‘micro sd card’ del suo telefonino conteneva moltissime immagini registrate poco prima. La coppia, intuito cosa stava facendo il 63enne, si è appostata per verificare che davvero spiasse sotto i vestiti delle turiste. Dopodichè ha avvisato la polizia municipale che ha immediatamente coinvolto i carabinieri.

Non ci è voluto molto a ricostruire la vicenda: l’uomo si metteva alle spalle della turista e filmava le parti intime della donna che indossava una gonna corta. E infatti nella memoria del cellulare i carabinieri hanno trovato due video. Uno era della durata di circa mezz’ora e l’altro di 10 minuti. In entrambi si vedevano inequivocabilmente immagini di parti intime femminili, tutte carpite a ignare donne vestite con gonne corte.

Una volta smascherato, il 63eenne ha raccontato la tecnica: usava il suo smartphone nascondendolo in un marsupio tenuto in basso e con la cerniera superiore aperta in modo da riuscire a riprendere al di sotto delle gonne delle turiste. Ora non potrà più farlo, si spera.

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