Fa mea culpa e ammette gli errori del passato Bepe Grillo, magari sperando che non vengano ripetuti in futuro. Nonostante si sia defilato dal M5S, Grillo fa il punto della situazione e spiega: “Nel 2013 non eravamo pronti, abbiamo imbarcato chiunque”. Le parole dell’ex comico arrivano in occasione dei dieci anni del Meetup di Brescia, uno dei primi nati con il Movimento. Con queste parole Grillo ha voluto mettere la parola fine alla discussione da tempo in corso tra gli attivisti

Grillo ammette candidamente l’impreparazione del M5S alle ultime elezioni politiche: “Nel 2013 non eravamo pronti, abbiamo imbarcato chiunque”. Grillo lo dice quasi in premessa, mentre ironizza sulle “cinque telefonate al giorno con Casaleggio”. «Noi siamo una forza straordinaria – dice l’ex comico genovese – non sono mai stato così sicuro che se andiamo alle elezioni le vinciamo. Per questo non andiamo. Ma se Dio esiste, e deve esistere per forza, deve succedere qualcosa per cui andiamo alle elezioni. Allora ognuno dovrà decidere. Se dovessero vincere loro, allora chiedo scusa a tutti, accetto la decisione ma non credo che ciò possa accadere».
Per il leader M5S, «il Paese sta andando a rotoli, e questi qui – afferma riferendosi alla classe politica – sono da neuropsichiatria».

Di Maio ha attaccato Matteo Renzi: «Le unioni civili? Io non ho capito qual è la posizione del premier – dice il deputato, commentando l’intervista del presidente del Consiglio ad Aldo Cazzullo sul Corriere di ieri – : quando va al Meeting di Rimini dice una cosa, quando viene intervistato un’altra. Se le unioni civili devono essere un baratto per tenere in piedi il governo noi ci tiriamo fuori». «La produzione industriale è calata a giugno e luglio e i disoccupati sono aumentati di 55 mila unità. Renzi racconta favole come dimostrano i dati falsati del ministero del Lavoro». Di Maio – che auspica il ritorno alle urne – parla anche dell’emergenza migranti: «Le idee di Renzi sul diritto d’asilo erano già contenute nella mozione di Manlio di Stefano approvata quasi all’unanimità dalla Camera». E attacca: «Il problema è che quello che dice Renzi non corrisponde mai ai fatti. Noi non abbiamo visto fare niente ne’ al premier ne’ alla nostra ministra degli Esteri dell’Unione Europea: che fine ha fatto? È scomparsa in un momento in cui doveva difendere l’Italia».

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