Anatoly Karol è morto da eroe per sventare una rapina avvenuta a Castello di Cisterna (Napoli). L’ucraino 37enne si trovava all’interno del supermercato con sua figlia seduta nel carrello.

E’ li alla cassa quando ad un tratto si accorge che due malviventi arrivano con la moto davanti al supermercato ed entrano. Lo scopo è quello di fare una rapina.

I rapinatori sono armati ma Anatoly non ci pensa due volte e cerca di intervenire per fermare i malviventi.

Anatoly Karol era riuscito a bloccare uno dei due rapinatori quando però il complice si accorge di quanto sta avvenendo. L’uomo non ci pensa due volte a sparare l’ucraino.

Successivamente il bandito infligge a Anatoly diverse coltellate.

Il malvivente ha sparato due colpi di pistola colpendo Anatoly Karol prima alla gamba destra e poi alla milza.

I dipendenti del supermercato hanno cercato di rianimare l’uomo ma non c’è stato nulla da fare.

Questa tragedia è avvenuta davanti alla bambina.

Ora è caccia ai rapinatori accusati di omicidio. Intanto il sindaco del Paese ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali della vittima.

Il sindaco Clemente Sorrentino ha dichiarato: “Un atto doveroso verso una persona che ha compiuto un gesto coraggioso quanto eroico”.

In merito alla vicenda ha detto la sua Roberto Saviano. Sulla sua pagina ufficiale di Facebook, lo scrittore ha postato una foto di Anatoly Karol e ha commentato così la vicenda: “Non ha fatto notizia. A parte qualche veloce lancio ai Tg o qualche riga sui giornali, nessun commento importante.

Anatoly Karol aveva 38 anni e sabato era con la sua bambina di un anno e mezzo a fare la spesa in un supermercato di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli. All’improvviso due malviventi hanno fatto irruzione nel locale per una rapina.

Anatoly ha cercato di sventarla, ma gli hanno sparato davanti alla figlia e poi hanno infierito su di lui con un’arma contundente.

È morto quasi subito. Anatoly era ucraino. Se fosse stato il contrario, se l’ucraino fosse stato il rapinatore, oggi su questo caso avremmo avuto molta più attenzione, raccolte di firme, cortei”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.