La tempesta Erika fa registrare oltre 30 morti nei Caraibi e già scatta l’emergenza in Florida. Nelle ultime ore continua a salire vertiginosamente il bilancio delle vittime causate dal passaggio della tempesta tropicale Erika sulla piccola isola caraibica di Dominica, e il timore è che il bollettino debba essere ancora aggiornato.

Stando alle ultime notizie che provengono da fonti locali le vittime sarebbero state causate da una frana causata dalle forti precipitazioni che le ha travolte, senza lasciare loro alcuno scampo.

Le piogge in sole 12 ore hanno raggiunto il livello record di 350 mm. Secondo le stime,i tratta del secondo bilancio più grave per la piccola Isola, che ricorda ancora con angoscia cosa accadde nel 1979 quando fu spazzata via dall’uragano David. In quell’occasione ci furono 32 vittime. La tempesta Erika nel suo percorso ha incrociato anche l’isola di Porto Rico ma fortunatamente non ha causato vittime, solo danni provocati da vento e piogge.

L’allerta ora riguarda l’isola di Santo Domingo e le Bahamas. I primi provvedimenti sono già stati presi con l’evacuazione di 7300 persone. I primi effetti già si vedono, con piogge e mareggiate che hanno già danneggiato più di 800 abitazioni. Paura anche per la Florida, dove il governatore Scott, ha dichiarato che la tempesta costituisce una “minaccia seria”.

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