La promessa di quelle impegnative: il presidente del Consiglio Matteo Renzi annuncia che dal 2016 in Italia non ci saranno più Imu e Tasi. Il carico fiscale nel nostro Paese è troppo gravoso, fa notare il presidente del Consiglio, e bisogna partire proprio dall’eliminare le tassazioni sulla prima casa.

Teatro dell’annuncio il Meeting di CL di Rimini, e infatti questa potrebbe passare alla storia (del governo Renzi, non esageriamo) come la promessa di Rimini. Renzi ha parlato della crisi e della situazione economica italiana, indicando gli Usa come modello da imitare. Fosse facile. «Abbiamo una stella polare che sono gli Usa. Non credo ad una equidistanza dell’Italia nel mondo internazionale, credo nell’Italia come portatrice di dialogo». Renzi è convinto però che solo se l’Italia tornerà a fare l’Italia riuscirà a uscire dalla crisi.

L’ex sindaco di Firenze non poteva non fare un accenno a berlusconismo e antiberlusconismo, indicandolo come una delle cause dei mali italiani, due modi di pensare che “hanno messo il tasto pausa al dibattito italiano e ci hanno fatto perdere importanti occasioni”.

“L’Italia in questi ultimi venti anni ha trasformato la Seconda Repubblica in una permanente rissa ideologica che ha smarrito il bene comune e mentre il mondo correva, è rimasta ferma in sterili discussioni interne”.

Sul rapporto con l’Europa: «Quando parliamo di strategia per l’Ue forse si è persi vent’anni, quando parliamo di Mediterraneo non parliamo di frontiera Ue ma del cuore dell’Ue ma non c’è stata sufficiente attenzione della politica nel considerare il Mediterraneo il cuore del dibattito Ue, si è guardato in direzione strabica».

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