L’ha lanciata ripetutamente in acqua, senza sosta, fino a quando è morta. Assurda tragedia in Messico dove una bambina di tre anni è morta lo scorso 12 agosto in seguito a una serie di lanci in piscina da parte del patrigno. Teatro dell’omicidio Morelia, dove l’uomo autore del folle gesto, compagno della madre che in quel momento stava riposando, è finito in manette. Fondamentali per arrestarlo i video delle telecamere a circuito chiuso che riprendevano quanto avveniva in piscina. La famiglia era ospite dell’albergo per una vacanza. Cosa abbia spinto l’uomo a lanciare ripetutamente la bambina in acqua è ancora da chiarire.

La difficoltà crescente della bambina è evidente nel video servito per arrestare l’uomo: la piccola cerca disperatamente di tenersi a galla, ma ad ogni tuffo le forze le vengono progressivamente meno, fino alla morte. In tutto questo l’uomo continua a lanciarla in acqua, a volte anche molto lontano, al centro della piscina. La sequenza dura diverso tempo, come mostra la presenza prima di altre persone in acqua, poi i due rimangono da soli. A volte l’uomo si lancia insieme alla bambina, altre volte le lancia in zona un salvagente, altre volte la ignora. In tutto questo la madre naturale della piccola è in albergo a riposare, ignara di quanto stia avvenendo.

Solo al suo risveglio ha potuto scoprire l’orribile realtà, realizzando di aver commesso un terribile errore ad affidare la sua piccola figlia all’uomo. Subito dopo l’annegamento della bambina, l’uomo è corso a svegliare la compagna dicendole che la piccola è caduta in piscina mentre lui si trovava al bar. I due hanno chiamato i soccorsi e portato la bimba nel più vicino ospedale, ma non c’è stato niente da fare. La bambina è morta.

L’uomo si era accertato che non ci fossero testimoni, ma non aveva fatto i conti con le telecamere a circuito chiuso dell’albergo. Dopo che la bambina è morta, il direttore ha controllato le immagini delle telecamere a circuito chiuso della piscina scoprendo che la sua versione dei fatti non era quella reale. E’ stato immediatamente arrestato, con l’accusa di omicidio colposo e volontario. La bambina è annegata lo scorso 12 agosto e l’uomo è stato arrestato solo il 21 agosto e dovrà rispondere di queste pesantissime accuse. Per la mamma una tragedia enorme e inspiegabile.

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