Le due Coree raggiungono un accordo di quasi pace. E’ stato trovato un accordo di massima finalizzato a scongiurare nuovi attriti tra Corea del Sud e del Nord. L’intesa è stata siglata per merito di una lunga trattativa durata quasi tre giorni. Teatro dell’incontro diplomatico Panmunjom, villaggio la cui posizione simbolica è stata determinante, e che si trova sulla linea dell’armistizio che corre lungo il 38mo parallelo. Una linea che di fatto separa in due la penisola.

L’annuncio dell’accordo è stato dato congiuntamente dai due Paesi, ma i negoziati non si fermano qui. Sono infatti previsti ulteriori incontri che non sono stati ancora fissati ma che dovrebbero tenersi a breve, questa volta a Seul o a Pyongyang. Ci sono infatti ancora da chiarire numerose altre questioni, una delle più scottanti quella relativa alla riunione delle famiglie rimaste divise dopo la guerra.

La trattativa ha visto il Sud particolarmente attivo per cercare di ottenere lo stop nelle prossime ore di tutte le comunicazioni di propaganda al confine. Si tratta di un passo importante considerato che proprio queste comunicazioni la scorsa settimana hanno provocato il lancio di un razzo nord-coreano a titolo di rappresaglia. Lancio che non è certo rimasto l’unico considerato che è arrivata la risposta con fuoco di artiglieria, andando vicini a scatenare un conflitto più grande.

Il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-moon ha salutato con favore il raggiungimento dell’intesa tra le parti, ma ha ribadito che bisogna andare avanti per instaurare un dialogo duraturo e definitivo tra Seul e Pyongyang.

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