E’ la settimana dell’uscita in Italia dell’atteso Orso d’Oro a Berlino Taxi Teheran di Jafar Panahi. Si tratta del primo film che il regista iraniano ha voluto realizzare fin dal 2010. E’ un film che il regista ha girato da solo e in esterni installando una telecamera sul cruscotto del suo taxi e semplicemente guidando per le vie di Teheran. A rendere il tutto più intenso e interessante il fatto che tutto ciò non si può fare, in virtù del fatto che esiste un divieto di girare imposto dal regime.

Il film è stato un grande successo, ed è stato distribuito in oltre 30 paesi. IN particolare è stato apprezzato in Francia dove lo scorso aprile ha realizzato qualcosa come 500mila spettatori, anche qualcosa in più. Come detto da noi uscirà in sala questa settimana, giovedì 27 agosto, e sarà il primo titolo di CINEMA, la nuova distribuzione di Valerio De Paolis.

Il film di Jafar Panahi mostra il regista e per l’occasione attore mentre percorre le strade di Teheran. Il film solo fanno i passeggeri che si alternano sul taxi e gli raccontano le loro storie. Dal canto suo il regista racconta la società iraniana di oggi, e non mancano i momenti di divertimento e commozione.

Per aver girato questo film, il regista è stato condannato a sei anni di reclusione dal governo di Teheran. Pr questo il mondo del cinema si è già mobilitato e Isabella Rossellini, presidente della giuria, leggerà la lettera con l’appello di libertà di Panahi.

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