Tompac è la nuova idea per ricaricare il cellulare semplicemente andando al bar. La tecnologia degli smartphone e dei cellulari va avanti sempre più velocemente, ma un problema riguarda sempre tutti e anzi, con i dispositivi sempre più tecnologici che si rincorrono diventa sempre più pressante: ricaricare la batteria. I moderni smartphone, se utilizzati con continuità tra internet, foto e quant’altro, non durano nemmeno una giornata. Per chi è in vacanza, per chi ci lavora o semplicemente per chi non riesce a separarsene mai, l’incubo batteria scarica è dietro l’angolo. La sensazione è che chi svolterà la tecnologia in questo campo avrà anche fatto il botto. Nel frattempo a Napoli alcuni ragazzi si sono inventati un nuovo lavoro e riescono così a guadagnare 800 euro in tre giorni. Non sarà tantissimo, ma rende l’idea del successo della loro innovazione. Hanno creato un nuovo prodotto e hanno lanciato una campagna di crowdfounding su “indiegogo.com”. Il successo che hanno riscosso in termini economici e di diffusione la dice lunga sulla qualità delle idee in Italia.

Un gruppo di giovani under 30 ha ideato «Tompac», dispositivo senza fili o collegamenti che in qualsiasi locale o luogo all’aperto, permette di ricaricare i cellulari degli utenti. Si tratta di un apparecchio dalla dimensioni ridotte, per intenderci poco più grande di una mano che viene posato sui tavoli dei locali che lo vogliono utilizzare e consente la ricarica di quattro cellulari in contemporanea.

Non solo: offre anche la possibilità di chiamare gestore o camerieri attraverso un tasto, senza sbracciarsi per cercare di attirare l’attenzione per avere una birra. Si tratta di un progetto che sta riscuotendo anche il successo dei personaggi del mondo dello spettacolo, come Anna Pettinelli, che ha deciso di fare da testimonial nel video di presentazione. «L’idea è nata in modo del tutto casuale – racconta Alessandro Tommolillo – durante una chiacchierata tra amici al bar. Avevamo i cellulari scarichi e da un’esigenza del momento è partito un progetto. Siamo tutti giovani, io ho 28 anni. Abbiamo creduto nella nostra intuizione, l’abbiamo portata avanti coinvolgendo anche professionisti, esperti del settore. Oggi siamo una società composta da 7 membri e ci auguriamo che il nostro prodotto possa presto affermarsi sul mercato».

La Tompac srl adesso spera di decollare grazie a una campagna di crowdfounding con cui raccogliere i fondi necessari a sviluppare il progetto grazie alla partecipazione popolare. «In un periodo in cui è difficile trovare lavoro – conclude Tommolillo – abbiamo creato una realtà in cui crediamo». Bravi davvero.

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