Si parte da un’esigenza, magari nell’interesse di tutti e si arriva a un’idea: l’Ama trasformerà i rifiuti in eco asfalto, in modo da soddisfare una doppia esigenza: creare strade e piste ciclabili a basso costo e smaltire l’immondizia. Il sogno è dire addio per sempre alle discariche. Un progetto ambizioso, ammirevole e straordinario per usare i rifiuti in modo intelligente e fare un passo in avanti verso un futuro sostenibile. Trasformare i rifiuti in eco-asfalto è il progetto di Ama, azienda municipalizzata di Roma che opera nel campo della raccolta e riciclo dei rifiuti urbani.

Se si riuscir nell’intento, le discariche potrebbero diventare un ricordo. Adesso non resta che aspettare il brevetto per ottobre, passo decisivo per poter iniziare a convertire la Fos, la frazione di rifiuto che finisce in discarica, in MB (Mineralized Biomass). In questo modo si potrà avere materia prima a basso costo e da eliminare per realizzare strade o piste ciclabili. Usando questo metoso si otterrà anche l’importante risultato di ridurre il numero delle discariche. Un risultato incredibile se consideriamo che nella Capitale recentemente è stata chiusa la grossa discarica di Malagrotta con l’esigenza di dirottare molti rifiuti nelle discariche di Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna.

L’Ama sarà titolare esclusiva del brevetto con cui potrà dare il via alla produzione di eco-asfalto prima a Roma e poi in tutt’Italia. Un vantaggio come detto per l’ambiente ma anche per le casse del Comune, considerato che potrebbe consentire, secondo le prime stime, di risparmiare qualcosa come 3-4 milioni di euro l’anno. I vantaggi sono innumerevoli: abbattere i costi per trasportare i rifiuti nelle discariche ad esempio. Il sogno sarebbe non dover mai più avere bisogno di una discarica.

La procedura per produrre l’MB si basa sulla semplice ma efficace idea di unire Fos e pozzolana, senza l anecessità di processi termici e chimici.

Saevate che attualmente gli impianti di Trattamento Meccanico Biologico (Tmb) a Roma producono qualcosa come 90.00 tonnellate di frazione organica ogni anno? Tutta questa diventerà da probema una risorsa, eprchè sarà utilizzata per gli stabilimenti specializzati nel recupero sostenibile e tutela ambientale come materia prima. Ama potrebbe dunque davvero aver colto nel segno. Un modello che, una volta tanto, potrebbe essere l’Italia a esportare all’estero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.