Troppo provocante, persino di cera, per essere esente da attenzioni “particolari da parte dei visitatori. La statua della sexy cantante statunitense Nicki Minaj esposta al museo delle cere Madame Tussauds di Los Angeles si prestava a foto ricordo troppo invitanti per alcuni giovani visitatori, che però sono andati oltre il buon gusto. E così la direzione del museo si è scusata per le fotografie che stanno circolando in questi giorni sui social.

Nelle foto, si vedono alcuni giovani visitatori divertirsi in pose poco rispettose con la statua della cantante americana Nicki Minaj. La statua era stata inaugurata al museo il 4 agosto, e forse l’idea di immortalare l’artista in una delle pose tipiche e provocanti del suo video per la canzone “Anaconda” non è stata una buona idea.

Forse i responsabili del museo avrebbero dovuto immaginare che in molti non avrebbero resistito alla tentazione, e infatti solo pochi giorni dopo la sua inaugurazione sono comparse sui social network alcune foto che li raffigurano mentre posano assieme alla statua in atteggiamenti spinti.

Su Twitter il museo si è scusato e ha chiarito che “le attrazioni del Madame Tussauds sono esperienze interattive e coinvolgenti. Solitamente i nostri visitatori sono rispettosi nei confronti delle statue di cera. Sfortunatamente il comportamento che questo visitatore ha deciso di tenere è stato quantomai inappropriato e ci scusiamo per le offese che ha causato”.

L’incidente si è verificato a causa di una falla nel sistema di sorveglianza del museo: “Abbiamo uno staff di sicurezza per controllare il comportamento dei visitatori e assicurarci che le nostre statue siano trattate con rispetto, ma in questa occasione evidentemente non era presente uno dei guardiani. Ci siamo attivati per assicurarci che l’area intorno a questa particolare statua sia sorvegliata meglio, in modo da evitare altre fotografie di questo tipo”.
Per il momento la soluzione migliore è quella di mettere un inserviente di guardia alla statua che scoraggi simili atteggiamenti, oltre che un avviso, ma la sensazione è che se la situazione dovesse perdurare, anche per l’emulazione che adesso inevitabilmente potrebbe scattare, la scelta della direzione del museo potrebbe essere quella drastica di rimuovere la statua per farne realizzare una meno provocante. Cosa che potrebbe servire di lezione anche per il futuro, per altri soggetti immortalati.

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